Torre Annunziata. Notte brava alla guida di una 'Fiat 500' in pieno centro, in via Gino Alfani, la strada della movida estiva. Arrestato all'alba e scarcerato nella stessa giornata P.M., 41 anni di Torre Annunziata, con piccoli precedenti. Addirittura folle la sua scorribonda notturna da ubriaco, iniziata non fermandosi all'alt dei carabinieri e proseguita poi sfrecciando ad altissima velocità - sbandando e con frenate improvvise - lungo Corso Umberto I, la via dello shopping e dei negozi.

Il 41enne ha invaso anche le corsie di marcia opposte. Per fortuna, in piena notte, non ha incrociato altre macchine. La fuga dell'uomo è terminata in via Vesuvio, al confine con Trecase. Ad un tratto P.M. si è fermato: ha innestato la retromarcia, centrando in pieno l'auto civetta dei carabinieri, che nel frattempo lo avevano raggiunto ed erano già dietro di lui.

Sceso dall'auto, i militari si sono accorti che P.M. guidava ubriaco. Diceva cose senza senso, si dimenava. Ha infine spintonato i carabinieri, refertati in seguito dai medici del 118 con una prognosi di 3 giorni. Finito in manette con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, guida in stato d’ebbrezza, anche il 41enne torrese è stato trasportato all'ospedale di Boscotrecase per gli esami tossicologici di rito. 

IL PROCESSO. Oggi il giudice monocratico del tribunale di Torre Annunziata, Luca Della Ragione, ha convalidato l'arresto dell'automobilista che sfrecciava in piena notte ubriaco per le vie del centro. Ma P.M. - difeso dagli avvocati Paola Massa e Antonino di Somma - a poche ore di distanza dalla folle corsa in auto è tornato libero. L'accusa per lui chiedeva i domiciliari. Tuttavia, le pene previste dalla legge per le tipologie di reato commesse non sono così "gravi da giustificare una misura cautelare". Nel frattempo, all’automobilista oplontino è stata almeno ritirata la patente. 

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