Dal 31 ottobre al 2 novembre l’ingresso al cimitero di Torre Annunziata sarà possibile solo previa prenotazione telefonica. E’ questa la decisione, singolare e in controtendenza rispetto agli altri comuni del circondario, presa dall’Amministrazione Oplontina.

Un modo per scoraggiare la visita ai defunti in occasione della ricorrenza di Ognissanti? Eppure gli altri Comuni, pur consapevoli dell’attuale emergenza sanitaria, hanno deciso di procedere in senso diametralmente opposto. Una ricorrenza che mai come in questo periodo assume un significato morale e spirituale ancora maggiore.

Nei mesi scorsi sono stati tanti i funerali non celebrati per via delle norme di contenimento della diffusione del coronavirus. Migliaia di persone che non hanno potuto salutare per l’ultima volta degnamente i loro cari che, probabilmente, aspettavano proprio il ponte di Ognissanti per recarsi omaggiarli.

Basti pensare che a Napoli e in tanti altri comuni del vesuviano i cimiteri resteranno aperti con ingressi contingentati. Non sono arrivate ancora le disposizioni di tutti i singoli comuni ma, oltre a Napoli, anche le amministrazioni di Ercolano, Torre del Greco, Boscoreale, Trecase (che ospita anche i defunti della vicina Boscotrecase, ndr), Pompei e Castellammare di Stabia hanno previsto ingressi contingentati. Qualche comune ha prolungato gli orari di apertura, vedi San Giorgio a Cremano, altri invece, come Pompei, consigliano una permanenza massima di 15 minuti all’interno del camposanto.

Non sarà così a Torre Annunziata. O almeno, il tutto potrà avvenire solo chiamando due numeri di telefono (0815368306 e 3885625797). Inoltre, dall’avviso fatto circolare finora per le strade di Torre Annunziata non si risolvono alcuni dubbi. Quanta gente potrà entrare? Quali saranno le modalità di ingresso? Chi deciderà chi potrà entrare? Sarà possibile la vendita dei fiori all’esterno del cimitero? Interrogativi irrisolti che spetterà all’amministrazione comunale chiarire.

Le modalità