Un duro colpo, una scossa forte dalla quale difficilmente il settore ne uscirà come prima. È questa l’analisi che la popolare azienda Playtech, colosso del gioco online globale, ha partorito dopo il primo mese di crisi ed emergenza Coronavirus.

Un vero e proprio terremoto che rischia di spazzare via tante piccole realtà. Ma intanto gli esperti fanno registrare un altro fenomeno: il vuoto generato in un segmento del gambling, sposta gli utenti altrove. “Gli europei bloccati a casa a causa del coronavirus potrebbero non avere eventi sportivi su cui scommettere, ma stanno giocando più poker e bingo online per alleviare la noia”, riferiscono dalla software house Playtech. Ecco che tornano in primo piano i tornei di poker, che proprio in questi giorni stanno facendo registrare migliaia di entries e buy in, oppure cash game, casinò ma soprattutto bingo online, che grazie anche alle nuove modalità digitali sta attirando appassionati da ogni settore. La parola d’ordine, insomma, sembra essere quella della multicanalità: diversi settori, diverse possibilità che permettono di spostare liquidità su altri giochi e così drenare una buona quota.

Sarà questa la mossa principale della Playtech e di altre aziende leader per rafforzare le proprie casse, soprattutto per i difficili mesi a venire. L’impatto economico e finanziario del Covid-19 è per ora stimato in 7 miliardi di sterline per il solo mese di marzo: il conto, con aprile e maggio, potrebbe diventare addirittura catastrofico. E le motivazioni sono soprattutto due. Da un lato i bookmakers non hanno più campionati top da proporre agli scommettitori (le leghe nazionali sono state stoppate, così come Champions League ed Europa League, mentre gli Europei, in programma a giugno, sono stati rinviati di un anno) e vanno alla pazza ricerca di serie ancora attive in giro per il mondo. Dall’altro le stesse persone che prima investivano sul gambling, dopo la crisi del Coronavirus, non avranno più le stesse finanze di prima.

C’è il rischio che il comportamento del giocatore possa cambiare quanto più la crisi continua”. E bisogna stare dietro al cambiamento, cosa che Playtech ha saputo fare, portando a un utile di oltre 30 milioni di euro ($ 32,5 milioni) nel 2020. Dando uno sguardo al nostro mercato tricolore, critica è la situazione della Snaitech, la più grande azienda di scommesse sportive in Italia, che “è già stata danneggiata dalle misure di blocco imposte nel paese, più colpite dalla crisi in Europa, e la società ha dichiarato giovedì che la crisi è stata aggravata dal rinvio di eventi sportivi”, ha dichiarato nei giorni scorsi l’ad Schiavolin.

Tutti sulla stessa barca, insomma. Sperando che l’emergenza possa finire in fretta.