Omicidio Angelo Vassallo, il ricordo di Ascione: “La sua onestà pagata con la vita”
Nove anni fa il sindaco di Pollica fu ucciso a colpi di pistola. Le parole del sindaco di Torre Annunziata
09-09-2019 | di Redazione
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Omicidio Angelo Vassallo, sono trascorsi poco più di 9 anni dal quel 5 settembre 2010.
Quella sera il sindaco di Pollica, mentre percorreva in auto la strada per tornare a casa, fu assassinato a colpi di arma da fuoco. A distanza di nove anni non sono stati ancora individuati i colpevoli di questo efferato delitto.
L’Associazione Nazionale Comuni Italiani e Legambiente ricordano ogni anno il primo cittadino di Pollica barbaramente assassinato, attraverso l’assegnazione di un Premio che porta il suo nome, e che viene assegnato al sindaco che “nella sua azione di governo si sia adoperato per la tutela ambientale e la trasparenza amministrativa”.
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“Vassallo era molto amato dai suoi concittadini – afferma il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione –. Ammirevole era l’incessante impegno che profondeva nella salvaguardia delle bellezze paesaggistiche del proprio Comune. Angelo Vassallo, così come Giancarlo Siani e tanti altri uomini e donne che hanno condiviso il suo stesso destino, non voleva essere un martire né tantomeno un eroe. Ma, nonostante ciò, ha pagato con la vita la scelta di essere una persona onesta, rispettosa della verità e della giustizia, impegnata a dare il contributo che viene richiesto a chi decide di mettersi al servizio della comunità nella quale si vive. Dovremmo tutti prendere esempio da Angelo Vassallo – conclude Ascione – e fare nostro l’impegno e la determinazione con i quali ha amministrato la sua città”.
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