Siamo innocenti. Lo urlano ancora a gran voce i 15enni di Torre Annunziata condannati questa mattina dal Tribunale dei Minori di Napoli a 14 anni e 8 mesi per l’omicidio di Giovanni Guarino, avvenuto a Torre del Greco lo scorso 10 aprile. Il giovane, appena 18enne, fu ammazzato, con tutta probabilità, al termine di una rissa avvenuta in un luna park di via Nazionale per uno sguardo di troppo.

I minori, entrambi difesi dall’avvocato Mauro Porcelli, hanno sempre affermato di non essere stati gli autori materiali del delitto, ma di aver partecipato alla lite. Il pm De Luca aveva chiesto una pena di 20 anni. “Il Gup Lucarelli manifestando apprezzabile lucidità ha optato per la condanna a 14 anni, riservando 60 giorni per il deposito dei motivi –ha affermato l’avvocato in una nota- Questa decisione, che sarà in ogni caso impugnata in appello perché ritenuta ingiusta ed eccessiva, rappresenta tuttavia per la difesa una breccia.

La sentenza pronunciata oggi, infatti, conferisce misura e dignità a tutti i numerosi dubbi emersi e rappresentati dalla difesa, nel corso delle indagini, anche attraverso gli esiti delle investigazioni difensive, svolte che hanno duramente minato la credibilità dei testi d’accusa, e dell’udienza odierna, nell’analisi di una vicenda rimasta assai fumosa e poco chiara fin dalle prime battute.

È quanto mai evidente infatti che con questa pronuncia la vicenda sia ancora del tutto aperta e, gli scenari, siano tutti percorribili.  Confidiamo nella giustizia e puntiamo al giudizio in appello per chiarire una volta per tutte i fatti e la loro incerta dinamica nonché per cristallizzare la piena innocenza di Mario e Giuseppe, di cui la difesa e i genitori sono da sempre certi”.


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La sentenza