“La protesta degli operai Fincantieri di Castellammare di Stabia, che poco fa hanno bloccato la Statale Sorrentina con un sit-in, è un grido di dolore che va ascoltato e compreso. Le istituzioni non possono perdersi in un ping-pong stucchevole tra vocazione turistica e assetto industriale, ma dare risposte certe a chi chiede lavoro e garanzie per il futuro.

Tra operai Fincantieri e dell’indotto parliamo di un migliaio di lavoratori che rappresentano il cuore pulsante della filiera produttiva stabiese e dei comuni vicini. Sono certo che Fincantieri, come ha sempre fatto, manterrà gli impegni presi con le Rsu e con i tavoli di confronto nazionali e locali. La società ha sempre ribadito la centralità del sito stabiese che ha fatto la storia della tradizione cantieristica italiana”.