Prosegue a Castellammare l’operazione ‘cozze in porto’ guidata dalla guardia costiera. Gli uomini della capitaneria stabiese unitamente al personale del 2^ Nucleo Subacquei della Guardia Costiera di Napoli hanno concluso una vasta operazione di polizia marittima rimuovendo quasi 100 trecce di mitili (circa 200 metri lineari) abusivamente coltivate nell’ambito portuale di Castellammare di Stabia e destinate verosimilmente ad alimentare pescherie ed esercizi di ristorazione.

L’operazione è scattata nella prima mattinata con l’arrivo in loco del 2^ Nucleo Subacquei di Napoli, un team specializzato in questo tipo di attività. Circa 2500 chilogrammi di cozze, che entro pochi giorni avrebbero raggiunto le dimensioni idonee per essere immesse illegalmente sul mercato, sono state immediatamente poste sotto sequestro in quanto abusivamente coltivate negli specchi acquei portuali. Con l’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, il prodotto è stato distrutto mediante affondamento nella rada di Castellammare di Stabia a notevole profondità..

Il bilancio del blitz, che ha visto coinvolti 15 militari e due unità navali della locale Guardia Costiera, ha sicuramente un ulteriore colpo duro colpo al mercato locale. All’attualità è stato aperto un fascicolo a carico di ignoti per abusiva occupazione di specchi acquei portuali e di detenzione ai fini della commercializzazione e somministrazione di prodotti nocivi per la salute umana.