Rubati in Campania e Basilicata, tornano a casa, nelle rispettive diocesi dove sono stati rubati, 50 dipinti ex voto recuperati dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale.

Le opere verranno consegnate alle 17,30 di domani nel Palazzo Arcivescovile di Napoli, alla presenza di Sua Eminenza Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli e Presidente della Conferenza Episcopale Campana, del maggiore Francesco Provenza, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Monza, e dei vescovi, o i loro delegati, delle Diocesi di Napoli, Ischia, Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia e Pompei per la Campania, ed Acerenza per la Basilicata. Si tratta di importanti dipinti ex voto (tavolette votive, espressione d'arte religiosa popolare, alcuni di buona scuola e altri di modesta fattura, risalenti al XV/XX secolo), illecitamente sottratti dal Duomo di Napoli, da vari Santuari come il Carmine Maggiore, Pompei, Ischia, Materdomini, Tolve in Basilicata, tutti ritenuti significativi del patrimonio storico artistico della Chiesa e della Nazione.

La restituzione è il frutto di un'indagine condotta dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Monza, avviata nel settembre 2015 dopo un controllo ad una mostra di Milano. Un'attività investigativa che ha consentito di sequestrare, nel giugno del 2016, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, oltre seimila dipinti ex voto sottratti, tra il 1940 ed il 1970, da luoghi di culto nazionali ed esteri. I beni erano per la quasi totalità custoditi in due musei, uno lombardo e l'altro piemontese, ove erano giunti a seguito di una donazione da parte di un noto collezionista milanese, nel frattempo deceduto.