La Soprintendenza di Pompei continua a scavare nell'area dell'ex mulino Foglia Manzillo, a Torre Annunziata in via Murat. Area posta a sud della Villa di Poppea e del canale Conte di Sarno. Dovevano costruirci un edificio privato. Per fortuna, l'intervento della Soprintendenza Speciale ha scongiurato il peggio. Lo scorso 29 ottobre lo scavo, preceduto da una serie di ricerche di tipo geoarcheologico, ha confermato le ipotesi già formulate dagli studiosi: la celebre Villa affacciava direttamente sul mare, con panoramici ambienti di soggiorno e terrazze multi-livello poste al di sotto dell'atrio principale.

LE SCOPERTE. Le indagini degli archeologi, ancora in corso a Torre Annunziata, hanno finora portato alla luce resti di terrazzamenti e dei loro muri di contenimento, oltre ad un porticato con colonne rinvenuto in fase di crollo. Scoperti anche affreschi parietali e le prime tracce di pavimenti a mosaico. Le ricerche, coordinate dalla dott.ssa Antonella Bonini, a detta della Soprintendenza, "sono tese a definire lo sviluppo architettonico di questo lato del complesso a picco sul mare, sorto su una falesia, e ad indagare l'esistenza di un collegamento diretto tra la villa e il mare, che la presenza del cunicolo visibile nell'angolo sud-ovest del peristilio servile lasciava intuire".

NUOVI REPERTI? Le foto in nostro possesso, scattate ieri intorno alle 14:20, mostrano gli esperti alle prese, presumibilmente, con un nuovo blocco marmoreo squadrato. Blocco che, dopo il suo rinvenimento, è stato coperto e portato via. Dalla Soprintendenza, tuttavia, dichiarano che "nulla di nuovo è emerso rispetto a quanto già scoperto di recente". Il dubbio però resta. La certezza è invece che la Villa, attribuita a Poppea Sabina, fosse molto più grande di quanto visibile oggi.


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