Emergono particolari sbalorditivi sulla bomba a mano ritrovata in piazza Imbriani a Torre Annunziata.

IL FATTO. A trovarla, questa mattina alle 8, è stato un passante, che dopo averla raccolta da un bidone della spazzatura nei pressi della chiesa di Sant’Alfonso, l’ha poi portata in bella mostra dinanzi ai bar della zona. Ignari del pericolo, i presenti, secondo quanto raccontato dai testimoni, ci hanno anche giocato lanciandola in aria e prendendola a calci. 

IL PERICOLO. A un certo punto è sopraggiunto il buon senso e la bomba è stata portata lontana dai passanti al centro della piazza accanto alla fontana. Gli agenti di Polizia giunti sul posto, guidati dall’ispettore Sergio Profeta, hanno appurato che l’ordigno era una M-75 di origine serba con una carica di 3mila sfere, utilizzata soprattutto dalle mafie balcaniche. Di particolare rilievo anche il fatto che l’ordigno sia stato trovato senza la spoletta di sicurezza.

ORDIGNO BRILLATO. Alle 12:20 gli agenti del Nucleo Artificieri di Napoli hanno transennato la zona e hanno fatto brillare l’ordigno. Dopo il boato c’è stato un lungo applauso da parte dei tanti presenti per la conclusione dell’operazione. Alcune schegge della copertura hanno colpito due persone che sono state lievemente ferite.

LE INDAGINI. L’uomo che ha trovato l’ordigno è stato ascoltato dagli inquirenti, per chiarire la dinamica. Saranno fondamentali le immagini dei vari circuiti di videosorveglianza della zona, soprattutto per capire chi è stato ad abbandonare la bomba nei pressi della chiesa di Sant’Alfonso.

LE DICHIARAZIONI DI ASCIONE. Sul posto, insieme a carabinieri e polizia, è giunto anche il sindaco Vincenzo Ascione.  “Siamo sconvolti per quanto accaduto stamattina – ha detto il primo cittadino - In questa città stanno accadendo fatti che non sono più tollerabili. Spero che le indagini delle forze dell’ordine facciano luce su una vicenda che avrebbe potuto avere risvolti tragici”.

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