L'avevano invitata ad uscire, ma era una trappola. Così quella che doveva essere una serata in compagnia di amici si è trasformata in un incubo per una ragazzina di 12 anni di Gragnano che ha denunciato di essere stata violentata da un branco composto da quattro giovanissimi tra i 14 e i 16 anni. La Procura per i minorenni indaga sulla denuncia della bambina, che ha prima raccontato l’orrore subito ai genitori, ad aprile: sono stati poi gli stessi genitori a rivolgersi alla polizia nei primi giorni di maggio.

Il fatto. E’ una tranquilla sera di aprile a Castellammare di Stabia. La ragazzina passeggia in villa normalmente con alcune sue amiche quando viene fermata da un ragazzino di poco più grande di lei. Con la scusa di una festa a casa di “amici” viene fatta salire sul suo scooter. Probabilmente lei lo conosceva bene, si è fidata. Un errore fatale dopo che ha capito l’inferno che le aspettava. Stuprata senza pieta da un branco di orchi, nessuno maggiorenne.

Le indagini. Gli investigatori si stanno muovendo con la doverosa cautela nell'intento di proteggere la dodicenne e di ricostruire con esattezza i fatti e le singole responsabilità. La ragazzina conosceva almeno uno dei componenti del gruppo, dunque è andata all'appuntamento non potendo immaginare ciò che sarebbe accaduto subito dopo, quando si è ritrovata sola in un appartamento con il branco, senza la possibilità di difendersi. Dopo la denuncia, sono scattati gli accertamenti, sia sul Dna sia sui cellulari.

Si indaga negli ambienti frequentati dai ragazzini, almeno uno dei quali sarebbe cresciuto in un contesto familiare non estraneo a dinamiche camorristiche. E si sta verificando se siano stati realizzati video o fotografie degli abusi subiti dalla dodicenne, che adesso dovrà essere aiutata a superare il trauma della violenza.

Le reazioni. Sulla vicenda, che ha immediatamente attirato l’interesse nazionale, si è espresso il leghista Roberto Calderoli, che ha sottolineato il fatto che “a fare ancora più orrore è che la bestialità di uno stupro di branco, su una bambina, sia stata perpetrata da ragazzini così giovani. Se un minorenne compie un reato da adulto, come un omicidio o uno stupro, deve pagarla da adulto, senza sconti o attenuanti. Rivediamo le norme, puniamo gli stupratori maggiorenni con il fine pena mai, perché lo stupro equivale ad uccidere l'animo di una donna. Così deve essere anche per i minorenni”.

Resta il fatto che un tranquillo giro in motorino si è trasformato in un inferno che non potrà essere dimenticato, soprattutto perché la bambina sarebbe incinta.

I poliziotti hanno anche sequestrato i loro telefonini, gli hard disk dei computer e gli abiti che avrebbero utilizzato la sera dello stupro. L’obiettivo è capire se il branco ha anche girato qualche video o scattato foto mentre violentava la 12enne. E se magari quel materiale è finito nelle chat. Finora solo uno dei minorenni accusati dello stupro, ha anche chiesto di essere ascoltato dalla Procura per raccontare la sua versione.


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