Piazza Giovanni XXIII della Pace, Torre Annunziata, precisamente all'angolo di via Bertone, ore 22:30. A pochi metri da lì c'è il 'simbolo della Camorra' da sgomberare. Alle 6:30, tra poche ore soltanto, 4 pulmini del Comune trasporteranno gli ultimi occupanti di Palazzo Fienga alla scuola di via Isonzo o nei box di via Tagliamonte. Sono queste le alternative al momento disponibili. C'è però chi, a queste alternative, si ribella. Sono circa 30 persone, tra donne e bambini: passeranno l'ultima notte nel loro quartiere in Basilica, al massimo nel vicino orfanotrofio aperto da don Raffaele Russo per fronteggiare l'emergenza. Un tipico "treruote", vecchio stile ed arrugginito, trasporta qualche brandina. "Pregheremo la Madonna della Neve affinchè al massimo ci concedano un albergo dove stare" commentano in molti, disposti a dormire pure sulle panche di legno della Chiesa, piuttosto che accettare la destinazione assegnata dal Comune.

"Lucià. Thè caldo e turni di guardia, non si sa mai...", ironizza don Raffaele rivolgendosi a Luciano Donadio, coordinatore del Movimento civico schierato al fianco delle 55 famiglie sgomberate. Il dramma sociale vissuto in queste ore da una città intera, in fondo, si stempera anche così, con una semplice battuta che strappa un sorriso.

I bambini, intanto, non vogliono dormire. Forse inconsapevoli di ciò che da domani li aspetta, continuano a giocare a pallone, ignari del loro futuro. Giustamente incoscienti. Alle loro spalle, l'immagine di don Bosco dipinta sul muro sembra quasi rassicurarli. Il pallone, d'un tratto, è calciato troppo forte. Finisce su un balcone. Un bambino sale sul tetto e lo recupera, ma non sa più scendere. Don Raffaele allora sale su, 'raccatta' il bimbo e tuona: "Non lo fare mai più. Ora però torna a giocare". Le mamme pregano e sperano, preparandosi ad un'altra giornata infernale. Quella che domani scriverà la parola fine sul 'simbolo della Camorra' torrese: Palazzo Fienga. Il suo ingresso principale sarà forse murato tra 3 settimane, il tempo necessario ai 'ritardari' per prendere gli ultimi mobili in casa, sotto lo sguardo attento dei Vigili urbani.

"Uagliù basta è tardi. A dormire", si sente urlare poco dopo. Domani sveglia presto, c'è lo sgombero da ultimare. 

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