Un messaggio di speranza verso le eterne emergenze della città di Napoli, ma anche un messaggio di solidarietà nei confronti delle categorie più disagiate, degli “ultimi”, degli esclusi.

Napoli si prepara ad accogliere Papa Francesco e lo fa con un carico di emozione senza precedenti, tante le lettere inviate in Curia per rivolgere il proprio pensiero al Santo Padre che con la sua umiltà e la sua voglia di “essere vicino agli ultimi” sta conquistando il cuore di tanti fedeli, ma anche il rispetto e l’attenzione di chi si dice “lontano dalla Chiesa”.

Napoli e Pompei, le due tappe del viaggio del Santo Padre, si tirano a lucido per l’occasione e l’attesa è ai massimi livelli. I preparativi sono stati messi a punto fino all'ultimo in funzione anche delle previsioni su una partecipazione massiccia di fedeli, con stime della vigilia in cifre a sei zeri.

L'annuncio della visita di Francesco era stato dato sei mesi fa, il 19 settembre scorso, dal cardinale arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe, in occasione della festa di San Gennaro. Dopo essere uscito sul sagrato del duomo, per mostrare ai fedeli che non erano riusciti a entrare in chiesa per motivi di spazio, le ampolle con il sangue sciolto del patrono. In quell’occasione Sepe aveva annunciato la visita: “Adesso vi dò una notizia che tutti aspettate da tempo: il Papa mi ha confermato che verrà il 21 marzo”.

Una lunga giornata di incontri, preghiere e messaggi quella che attende il Santo Padre che atterrerà alle 8.00 in elicottero a Pompei. L’area meeting del Santuario farà da pista d’atterraggio al Papa argentino. Si tratta della quarta visita di un Pontefice nella città mariana (due volte la città mariana ha accolto Giovanni Paolo II nel 1979 e nel 2003, mentre nell’ottobre del 2008 fu la volta di Benedetto XVI). Papa Francesco si raccogliere in preghiera nel Santuario della Beata Vergine del Rosario mentre ad attenderlo all’esterno si prevedono almeno 20mila persone.

La sua visita a Napoli partirà dalla periferia, a Scampia, dove alle 9.30 avrà un incontro con la popolazione del difficile rione e le diverse categorie sociali. E' da lì, dalla periferia nord, segnata dal disagio, dalla criminalità e dall'emarginazione, e da una piazza visitata già da un altro Papa, Giovanni Paolo II, e che oggi porta il suo nome, che comincerà il tragitto di Bergoglio nella città, con un programma serrato e ben sei discorsi nell'arco della giornata.

Subito dopo, il Papa raggiungerà infatti in auto la centrale Piazza del Plebiscito, dove alle 11.00 è prevista la concelebrazione della messa. Nel segno della solidarietà anche il pranzo, condiviso alle 13.00 nel carcere di Poggioreale con un gruppo di detenuti, tra cui una decina di transessuali e malati di Hiv. Dopo l'incontro con il clero e la venerazione delle reliquie di San Gennaro alle 15.00 nel Duomo (la grande attesa è se si ripeterà in forma "straordinaria" il prodigio della liquefazione del sangue), alle 16.15 il Papa vedrà a porte chiuse centinaia di ammalati e disabili nella basilica del Gesù Nuovo, la chiesa del centro storico dove sono conservate le reliquie di San Giuseppe Moscati.

Ultimo appuntamento, alle 17.00 alla Rotonda Diaz, sul lungomare Caracciolo, con i giovani e il laicato della diocesi, rispondendo anche ad alcune domande in un dialogo con i fedeli. La partenza del Papa in elicottero dalla Stazione Marittima è prevista alle 18.15, col congedo dalle autorità che lo hanno accolto all'arrivo e lo hanno seguito per l'intera giornata, il card. Sepe, il sindaco Luigi De Magistris, il presidente della Regione Stefano Caldoro. 

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La diretta di Papa Francesco