“Ci siamo opposti, ma non siamo mai stati ascoltati”. Fa ancora discutere a Torre Annunziata l’ultimo provvedimento da parte della Procura. Nunzio Fragliasso ha proceduto al sequestro di un'area adibita a parcheggio privato al Corso Umberto I 351.

Nel mirino degli inquirenti dal delibera numero 18 del consiglio comunale approvata il primo aprile del 2019.

In questo filone è stato accusato anche Nunzio Ariano. Sull’ex capo dell’Utc, appena finito ai domiciliari per casi di corruzione, pendono le accuse di falso in atto pubblico e abuso di ufficio. Nel registro degli indagati anche l’ingegnere Antonio Visone e Catello Pinto, proprietario del terreno.

Nel corso di quell’Assise ci furono 15 voti favorevoli e 5 contrari. Assieme ai fratelli Alfieri, a Mariateresa De Martino e Ermando Piccirillo (a quel tempo ancora non passato in maggioranza), alzò la mano anche Pierpaolo Telese.

Il consigliere ha così commentato quello che avvenne più di due anni fa. “Anche su questo atto abbiamo fatto il nostro dovere votando contro. Anzi, nel mio intervento su quel punto all'Ordine del Giorno invitai il Consiglio a soprassedere dall'approvazione dell'atto deliberativo in quanto oggetto di un separato procedimento penale già conclusosi in primo grado con alcune condanne e pendente in appello.  Non fui ascoltato, come non siamo stati mai  ascoltati in questi anni nei quali si è tentato responsabilmente di raddrizzare la barca nell'interesse della città. Ma durante i quali evidentemente si pensava ad altro, in primis a mantenere precari equilibri politici, acquistando qualche consigliere comunale dalla minoranza mentre all'ufficio tecnico succedeva di tutto e di più”.


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