Una città di Napoli semivuota sta vivendo la giornata di Pasqua in zona rossa con un sostanziale rispetto delle norme anticovid. Il capoluogo a partire dall’ora di pranzo si è ulteriormente svuotato, solo in mattinata si è registrato un po’ di movimento per le strade, soprattutto nei pressi delle chiese per le celebrazioni religiose.

CENTRI VACCINALI. Operativi tre dei quattro centri vaccinali funzionanti in città, dove sono convocate anche oggi e domani centinaia di persone per le somministrazioni.

LE PAROLE DELL’ARCIVESCOVO. L'arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia, nella sua omelia esorta i fedeli al "coraggio": "C'è una luce per ricominciare. Tante realtà sembrano aver ucciso la nostra speranza, e da tutto ciò vogliamo risorgere". "La pandemia è un macigno - ricorda mons. Battaglia - ma non possiamo chiudere la nostra vita nella tomba dello scoraggiamento. A Pasqua Dio trasforma la notte in luce, la storia ricomincia all'insegna della speranza e della rinascita. Pasqua è la festa dei macigni rotolati via”.

MEZZI DI TRASPORTO SOSPESI. Per la giornata di Pasqua e Pasquetta sono stati intensificati i controlli, specie nelle zone a potenziale rischio di assembramento come il lungomare, con l'ausilio di transenne anche per impedire l'accesso alle spiagge. Domenica e lunedì restano ferme la linea 1 della metropolitana e le linee ferroviarie della Circumvesuviana; sospesi a partire dalle 13.30 anche i servizi urbani dell'Anm, l'azienda napoletana mobilità. Ridotte le corse per le isole, con controlli agli imbarchi: Ischia, Procida e Capri sono popolate oggi solo dai residenti.

SALTA PELLEGRINAGGIO A SANT’ANASTASIA. Proibito come l'anno scorso l'accesso al santuario di Madonna dell'Arco, nel comune di Sant'Anastasia, che per tradizione è meta nel giorno di Pasquetta del pellegrinaggio di migliaia di fedeli, i cosiddetti ''battenti'', provenienti da tutta la Campania.