L’arrivo delle festività pasquali e, in particolare del giorno di Pasquetta, sono sinonimo di grigliate in compagnia di familiari e amici.

Lo scorso anno abbiamo vissuto la prima Pasqua in pieno lockdown, totalmente chiusi in casa.

Vi racconto la mia personale esperienza da amministratore di condominio:

Il giorno di Pasquetta verso ora di pranzo ho ricevuto molte telefonate e messaggi da parte di condomini che lamentavano la presenza di fumi da barbecue all’interno di uno dei parchi che amministro.

Molti già esasperati dalla quarantena obbligatoria erano infuriati perché costretti a chiudere gli infissi per evitare di far entrare il fumo in casa.

Con tanta pazienza ho calmato gli animi, invitando tutti ad essere tolleranti.

Mi è rimasta impressa nella mente una domanda: il barbecue in condominio si può fare?

La domanda è più che attuale. Dal 3 al 5 aprile saremo di nuovo in zona rossa.

Quest’anno siamo tutti più preparati alle stringenti norme e possiamo affermare che il barbecue sul balcone si può fare.

Vediamo cosa ci dice la Legge a questo proposito.

Quando si parla di grigliate il tasto dolente è quello legato alla immissione di fumi e odori che promanano dalla carne in cottura o dall’accensione della brace.

La norma di riferimento è l’art. 844 del codice civile che in parole povere stabilisce che l’utilizzo del barbecue in casa (sul balcone o terrazzo) è legittimo e non può essere inibito purché i fumi emanati siano tollerabili per gli altri condomini.

Per quanto concerne la materia delle distanze bisogna prendere in considerazione gli articoli 890 e 873 del codice civile i quali fanno riferimento ai barbecue in muratura.

Indubbiamente il caso più diffuso è quello del barbecue portatile. Chi non ne ha uno in casa?

La posizione di queste braci può essere decisa e modificata liberamente nel rispetto delle disposizioni del regolamento e alla disciplina delle immissioni. Vediamo, infine, cosa succede a livello condominiale.

Spesso i regolamenti prevedono specifiche regole per l’utilizzo della brace ad esempio limitandolo a precisi giorni e fasce orarie o vietandolo del tutto. Il regolamento condominiale può costituire, talvolta, un ostacolo per coloro che amano accendere il barbecue in balcone.

Se il regolamento vieta di fare una grigliata in condominio, il condomino amante delle pietanze grigliate si dovrà rassegnare.

Che cosa si potrebbe fare per non rinunciare alle grigliate sul balcone?

Ecco un piccolo consiglio furbo da seguire!

Se il regolamento vieta di produrre dei fumi, ma non di cuocere una pietanza sul balcone, si dovrebbe riuscire ad effettuare l’accensione senza che si faccia fumo magari utilizzando coperchi che limitano i fumi.