Stava pescando con attrezzatura subacquea nello specchio d’acqua dinanzi alla foce del fiume Sarno.

Denunciato un 40enne di Castellammare di Stabia: oltre a pescare con modalità proibite dalla legge in quello spazio d’acqua, l’uomo ha violato le restrizioni sul coronavirus.

Nella notte appena trascorsa, a seguito di una segnalazione pervenuta dal locale Commissariato di polizia, la Capitaneria di Porto locale è intervenuta alla foce del fiume Sarno, in cui era stata notata la sagoma di un sub in acqua, nonostante i divieti attualmente previsti dall’Ordinanza della Regione Campania per l’emergenza Covid-19.

La pesca amatoriale in mare infatti viene limitata, fino al 10 maggio, alla fascia oraria 6che va dalle 6 alle 8.30.  Giunta sul posto, la Guardia Costiera stabiese agli ordini del capitano di fregata Ivan Savarese ha monitorato la situazione, individuando una persona intenta alla pesca subacquea con autorespiratori, fucile subacqueo e coltello. Al riguardo, si ricorda che è assolutamente vietata la pesca subacquea se effettuata con autorespiratori (bombole, ndr).

I militari hanno prontamente fermato ed identificato il soggetto, un 40enne residente a Castellammare di Stabia, il quale è stato condotto presso la sede della Capitaneria di porto per le pratiche di rito.

Sanzionato per mille euro per aver pescato in maniera illegale e anche per aver violato le restrizioni governative e regionali. L’attrezzatura è stata sequestrata: si tratta di autorespiratori, fucile subacqueo, coltello, pinne maschera e muta.

“Si ritiene opportuno rammentare che i prodotti della pesca (professionale o amatoriale) posta in essere alla foce del Fiume Sarno possono essere altamente dannosi per la salute dei consumatori, attesa la potenziale situazione di inquinamento che, purtroppo, ancora oggi interessa la zona di mare antistante la zona di Rovigliano – ha spiegato il capitano Ivan Savarese -. Per questo i controlli e la vigilanza nella zona continueranno ad essere costanti e serrati anche nei prossimi giorni al fine di far rispettare la legalità, tutelare la salute pubblica dei consumatori e far rispettare l’osservanza dei dispositivi normativi emanati dal Governo Nazionale e dalla Regione Campania per la gestione della Fase 2 dell’emergenza Covid-19”.