La produzione del vino e l’attività del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Un parallelo  che presenta  per entrambi la stessa importante connotazione nella sostenibilità. Un collegamento voluto dal Museo Ferroviario per portare a conoscenza il suo primo evento sostenibile certificato ISO 14064 con il quale  ormai organizza e gestisce tutti gli eventi.

Lo ha fatto facendo arrivare i partecipanti al convegno con un treno che ha percorso la stessa linea della  prima ferrovia italiana. E’ dunque di sostenibilità che si è parlato alla tavola rotonda organizzata da Federturismo e ARB cui hanno partecipato rappresentanti di alcune tra le più importanti realtà aziendali vitivinicole provenienti da tutta Italia.

Interventi numerosi e interessanti dialoghi  sulla sostenibilità da parte dei rappresentanti delle aziende  vitivinicole Cantine Morellino di Scansano, Vini Leuta di Cortona, Cantine Europa, Cantina Lisandro, Cantine Marco Carpineti, rappresentate dai loro imprenditori che hanno spiegato quanto sia importante per la loro azienda e il loro prodotto che tutto segua il criterio della sostenibilità. La sostenibilità quale punto di incontro tra l’oggi e il domani e la capacità di mantenere una produttività utile nel lungo periodo attraverso l’applicazione di pratiche colturali che si integrino perfettamente con il proprio territorio e proteggono il loro ecosistema. Una sostenibilità che debba prevedere anche una certificazione che informi e rassicuri il consumatore attraverso l’applicazione di strategie che vanno dall’efficientamento energetico al benessere lavorativo, al bilancio di sostenibilità , alla impronta ecologica che si intende dare, agli investimenti  disponibili e infine alle aspettative dopo avere prestato attenzione a tutti questi aspetti.

Il “Treno della sostenibilità”, trasportando i rappresentanti di alcune aziende italiane ha voluto raccontare che il vino è considerato uno dei prodotti che viaggia maggiormente al mondo trasferendo la sua bontà e quanto ad esso collegato di cultura, tradizione, amore e cura per il territorio in cui nasce e si trasforma ma soprattutto di sviluppo sostenibile.

Dunque quale migliore connubio tra la Ferrovia, il suo museo “certificato” e i viaggi  proprio nell’anno del “cibo Italiano” per una visione di un mondo futuro sempre più  sostenibile e  adeguato alle future generazioni.