«Ho letto le dichiarazioni di Pierpaolo Telese durante un incontro pubblico. Nel corso della nostra decennale storia politica abbiamo sempre dimostrato di non essere mai stati colti dal virus del trasformismo – dichiara infatti Alfieri – “Noi siamo quanto di più lontano dal Partito democratico, dagli uomini che a livello locale lo rappresentano e dalle logiche trasformistiche messe in campo dal sindaco uscente e da diversi membri del suo partito nella scorsa legislatura. Noi siamo ALTERNATIVI.”

È diretta la risposta del candidato sindaco Ciro Alfieri alle accuse mosse dal rivale Piepaolo Telese.
E ancora: “Fanno poi sorridere le parole di Telese visto che la sua storia politica affonda le radici nel Pd. Adesso si dichiara di demA ma precedentemente ha fatto parte prima del Pci e poi del Pds e dei Ds ed ha condiviso con tanti membri delle varie amministrazioni passate percorso politico ed interessi. La sua candidatura è sostenuta da figure della politica nazionale che rappresentano la storia del Pd a livello regionale. Sembra più semplice che sia lui ad apparentarsi, in caso di ballottaggio, con quella parte politica visto che con loro ha condiviso interessi e tessera di partito».
«Si presentano con due coalizioni diverse ma state pur certi che appena dopo le elezioni troveranno il modo per mettersi insieme.»: queste le parole che hanno innescato la polemica, pronunciate dal candidato sindaco Pierpaolo Telese durante l’incontro inaugurale del Movimento Democratico e Progressista – Articolo Uno, tenutosi domenica mattina nel giardino dell’Associazione Culturale Oasi di Poppea. Telese guarderebbe quindi ai due rivali come entrambi legati all’immagine del governatore della regione Campania Vincenzo De Luca e forieri quindi delle stesse idee politiche. 


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