“Il ‘no’ pretestuoso del primo cittadino ha fatto perdere alla città un’importante occasione. Non si tratta dell’opera in se che, se il governo vuole, si farà ma dell’opportunità di essere il Comune di riferimento dell’intera area sud di Napoli”. È l’accusa che Attilio Adami, riferimento cittadino del PD, indirizza a Nando Uliano, sindaco di Pompei, assurto alle cronache nazionali per il suo slogan ‘no hub’ contro il parere di quasi tutto il mondo politico.

Secondo l’esponente Dem, “avrebbe dovuto accettare fin da subito e rilanciare sulla riqualificazione di tutta la città nuova. Penso alla Giuliana, la cui condizione è in uno stato disastroso, o a Messigno e Fontanelle, perennemente sotto decine di centimetri d’acqua al primo accenno di pioggia. Per non parlare dell’uscita dell’autostrada e di via Plinio completamente sconnessa ed i cui danni li paghiamo ogni volta con debiti fuori bilancio”.

Ma non è solo una questione di contropartita rispetto all’importante opera infrastrutturale da realizzare. “Il muro di gomma alzato dal sindaco, dettato dagli interessi spiccioli di poche persone, ha realmente fatto perdere la possibilità di essere l’unico Ente interlocutorio per la buffer zone. Le richieste che avrebbe potuto fare Pompei – conclude Adami – oggi, a giusta ragione, le stanno portando avanti i sindaci degli altri territori”.

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