È necessario procedere con la rotazione del personale, sia dipendenti che funzionari, come da me più volte formalmente richiesto con note ufficiali al segretario generale”. Dopo il blitz della Polizia della settimana scorsa a Pompei, il vicesindaco, Pietro Orsineri, ripropone un giro di mansioni ai dipendenti comunali “per garantire – dice – non solo la trasparenza negli atti pubblici, ma anche come valido contrasto all’anticorruzione e come deterrente al fenomeno dell’assenteismo”.

IL BLITZ. Venerdì 26 giugno all’apertura del portone di Palazzo De Fusco c’erano gli agenti del commissariato di Pompei ad attendere gli impiegati pubblici. Il motivo, come spiegato anche dalle parole del Procuratore della Repubblica, Alessandro Pennasilico, è “una non trascurabile casistica di timbratura irregolare dei badge, volta a coprire assenze rilevanti e del tutto ingiustificate durante l’orario di servizio e del tutto incompatibili con l’attività espletata ed i doveri di ufficio”.

“Il ricorso alla mobilità interna è una misura considerata cruciale da quest’Amministrazione – continua il vice di Uliano – Uno strumento atto a scongiurare fenomeni corruttivi che, nello specifico, andrebbe ad incidere, soprattutto, sulla turnazione dei funzionari addetti alle aree a più elevato rischio di corruzione, ma che ad oggi, fatta eccezione per singoli casi, non ha ancora trovato piena applicazione”.

Per questo motivo, “al fine di ridurre il rischio del consolidarsi di eventuali privilegi e collusioni, quest’amministrazione procederà alla rotazione del personale, perché solo l’alternanza tra più funzionari – conclude Orsineri – titolari di posizioni organizzative e non, che assumono decisioni nell’ambito di procedure particolarmente delicate, riduce il rischio di eventuali condizionamenti della macchina amministrativa”.


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Pennasilico: “Cartellini timbrati irregolarmente”

Blitz antiassenteismo al Comune di Pompei