Avevamo richiesto un incontro riservato con il sindaco Uliano e l’unica disponibilità di tempo che aveva era stamattina, 15 luglio alle 9. Arrivati al Comune abbiamo trovato l’assessore Marra e non il primo cittadino. È un atteggiamento indignitoso”. A parlare è la presidente Adap di Pompei, Rosita Matrone, ancora seccata per l’episodio che ha coinvolto l’associazione che rappresenta, Federalberghi. Doveva essere un summit dove si discuteva in particolare della questione sicurezza, da soli con il capo dell’amministrazione. Ma proprio Uliano non si è fatto trovare.

La vicenda parte da lontano. “Stanchi delle situazioni che viviamo da tempo in città – racconta la numero uno degli albergatori pompeiani – abbiamo richiesto, con lettera scritta il 27 giugno, un appuntamento al sindaco. È lui il vertice della sicurezza nel nostro Comune. Tra i punti di cui discutere: il grande caos notturno, fatto di macchine che girano di continuo senza alcun motivo e parcheggiano in modo selvaggio. La situazione in cui versa Piazza Bartolo Longo, con clochard a tutte le ore del giorno. La questione importante della programmazione degli eventi: quelli estivi, avuti solo poche ore fa, quelli natalizi ed ancora quelli dell’estate 2017”.

Nulla di tutto questo. Gli imprenditori alberghieri, saputo da Marra dell’assenza del sindaco, “nonostante l’appuntamento fissato con largo anticipo”, sono andati via.

LA RISPOSTA DELL’AMMINISTRAZIONE. Palazzo De Fusco, però, ha diramato un comunicato sulla vicenda: “Quello dei vertici Adap è un atteggiamento strumentale. Sovrappongono gli interessi di qualcuno a quelli dell’intera categoria. La signora Matrone ha chiesto un incontro esclusivamente con il primo cittadino, indisponibile per improrogabili impegni istituzionali”. Quindi: “Piuttosto che affrontare le vicende con l’assessore ha puntato i piedi a terra come i bambini capricciosi ed è andata via. Forse le questioni non erano importanti”.

LA REPLICA DI MATRONE. “La nostra non è una ripicca. Uliano è il numero uno della sicurezza in città. Pensavamo fosse opportuno rivolgerci a noi. Evidentemente – conclude la presidente Adap, Rosita Matrone – dobbiamo superare il sindaco e chiedere l’intervento del Prefetto”.