Il Consiglio comunale di Pompei resta in una fase di stallo. Dopo le accuse della minoranza sull’approvazione di atti fondamentali – tra cui il bilancio – grazie al voto decisivo e ritenuto illegittimo della sindaca facente funzioni Andreina Esposito, l’opposizione ha abbandonato l’aula pochi minuti dopo l’inizio della seduta di questa mattina.

A denunciare pubblicamente quanto accaduto è Domenico Di Casola, leader dell’opposizione consiliare, che parla apertamente di una "condizione ormai insostenibile sotto il profilo democratico e istituzionale. Il presidente del Consiglio comunale, con l’avallo del segretario comunale, ha consentito nuovamente alla vicesindaco di partecipare al voto sul primo punto all’ordine del giorno". Una decisione che, per la minoranza, altera in modo grave gli equilibri dell’assemblea.

"Si è venuta a creare una indebita ed artificiale maggioranza – sostiene Di Casola – consentendo di fatto a un “giocatore in più di entrare in campo” per garantire un vantaggio determinante agli otto consiglieri che sostengono l’amministrazione". Una situazione che, a giudizio dell’opposizione, fa venir meno qualsiasi minima condizione di agibilità democratica.

Da qui la scelta di abbandonare l’aula: "Restare sarebbe stato inutile – spiegano – quando coloro che dovrebbero garantire il corretto funzionamento del Consiglio consentono la violazione delle regole".

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