“È un atto di indirizzo che serve ad aprire un confronto con la parte politica e con gli operatori del settore”. Il primo commento dell’assessore al Turismo di Pompei, Pietro Orsineri, dopo l’approvazione della delibera che prevede la possibilità di istituire la tassa di soggiorno per il comune mariano. Il provvedimento, licenziato questa mattina in giunta, passerà al vaglio della commissione ‘Affari Istituzionali’ di Palazzo De Fusco, presieduta dal consigliere di opposizione Salvatore Perillo.

L’imposta di soggiorno rientra tra le misure ‘federalismo fiscale municipale’ che consente ai comuni, inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte, di istituire un’imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio.

“Molti comuni italiani – ha continuato Orsineri – l’hanno prevista già da anni. È un piccolo contributo dei turisti che andrà in un fondo destinato a fornire maggiori servizi ed un’accoglienza migliore proprio a coloro che visitano la città”.

Secondo le stime del SUAP, a Pompei dormono ogni anno circa 120 mila persone. Un numero esiguo se si pensa ai visitatori degli scavi. “Per questo motivo, mi auguro l’approvazione del consiglio comunale per la tassa di soggiorno ed un responso positivo del Governo italiano sulla legge speciale. Queste 2 risorse aggiuntive – ha concluso il vicesindaco – darebbero maggiore respiro alle casse dell’Ente e ci permetterebbero una programmazione e manutenzione cittadina degna della fama internazionale”.