“Chi amministra Pompei ha pensato solo alle passerelle, anziché evitare assembramenti”.

Il leader dell’opposizione Domenico Di Casola fa sentire la sua voce, dopo la celebrazione della Supplica alla Beata Vergine del Rosario di Pompei. L’evento ha infatti registrato una numerosa affluenza e assembramenti all’aperto che hanno generato confusione.

“Ecco cosa succede nelle strade cittadine durante eventi così importanti – ha continuato Di Casola – senza preoccuparsi del contagio dilagante da covid-19 che sta registrando la Campania”. Proprio nei giorni precedenti il leader dei moderati aveva posto l’accento sull’importanza di seguire scrupolosamente tutte le norme nazionali e regionali anticontagio, con l’obiettivo di non vanificare gli sforzi fatti finora.

Ma c’è dell’altro. Polemiche anche sull’installazione dei maxischermi in Piazza Bartolo Longo. In un post diffuso sui social l’ex capogruppo Pd in consiglio comunale Bartolo Martire aveva posto l’accento sul lavoro per l’allestimento dei televisori disposto dal sindaco Lo Sapio: “Così ha garantito un ottimo distanziamento tra le persone. Tutti con le mascherine, segno di una certa presa di coscienza. Ottimo il lavoro delle forze dell'ordine e dei volontari”.

Sulla situazione è intervenuto Di Casola ha precisato che “l’installazione dei maxischermi sono stati opera del Santuario, l'unico che ha mostrato lungimiranza nell'organizzazione di Piazza Bartolo Longo e prevedendo i maxi schermi per il distanziamento fisico, invitando i fedeli all'osservanza delle regole dal microfono. L'unica pecca è dell'amministrazione comunale, brava solo nelle passerelle. Non vi era il minimo controllo del territorio. La campagna elettorale è terminata – ha concluso Di Casola, è l'ora della responsabilità”.

La celebrazione