Una battaglia senza esclusione di colpi, anche bassi.

E’ il clima di tensione nel quale sta vivendo Pompei nelle ultime settimane di fervore politico. Le schermaglie tra le coalizioni a sostegno di Carmine Lo Sapio e Domenico Di Casola hanno inasprito da tempo il confronto, a tal punto da indurre il vicequestore e comandante del Commissariato di Polizia Stefania Grasso a convocare i candidati per un “richiamo all’ordine”.

Nel corso dell’incontro, è stata ribadita la necessità di tenere toni pacati ed evitare di imbrattare eccessivamente la città con manifesti elettorali.

Qualcosa, però, sembra non essere stato digerito da Carmine Lo Sapio che ha diffuso alcune immagini di manifesti appartenenti al gruppo di Pompei Viva, nel quale si evidenzia che i candidati “liberi” sostengono l’avvocato Domenico Di Casola. Tra l’altro, secondo il segretario cittadino del PD, in spazi assegnati ad altri.

“Non sono passate neanche 24 ore dall’installazione dei tabelloni elettorali, pochissime invece quelle che ci separano dall’incontro in Commissariato, nel tentativo di tenere bassi i toni del confronto, ma soprattutto di evitare di imbrattare la città con una inutile e sgradevole battaglia dei manifesti – ha spiegato Carmine Lo Sapio -. Precetti che evidentemente non sono arrivati all’altra coalizione che ha già tappezzato la città invadendo gli spazi regolarmente assegnati ad altri e, cosa ancora più grave, in quanto espressamente vietata dalla legge, occupando gli spazi destinati alla comunicazione commerciale. Questa è la coalizione che sbandiera nelle parole e non nei fatti lo stendardo della legalità. Questa è la coalizione delle persone perbene. Dei puri e duri a parole, ma bugiardi nei fatti. Questo è il loro vero volto. Una foto che è più una radiografia delle persone con cui abbiamo a che fare”.

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