“Abbiamo fatto il possibile finora per contenere l’emergenza e continueremo a farlo, ma c’è bisogno di aiuto altrimenti qui si rischiano tensioni sociali”.

E’ quanto riferito dal vice Comandante del comando di Polizia Municipale di Pompei Ferdinando Fontanella, facendo il punto della situazione sul territorio mariano. Sono stati mesi difficili per tutte le forze dell’Ordine impegnate sul territorio per il contenimento dell’emergenza sanitaria da coronavirus. Seguiranno altri mesi complicati, anche in vista della probabile seconda ondata che, a detta degli esperti del settore, potrebbe arrivare a ridosso dell’autunno.

LA CRISI DEL TURISMO E DEL COMMERCIO. Sono due tra i settori più colpiti dall’emergenza. Per un territorio come Pompei che vive di questo è diventato ancor più pesante sostenere il deficit economico provocato dal Covid-19: “Molti imprenditori sono stati costretti a chiudere le attività e c’è chi ha pensato di non riaprire più per i costi troppo elevati di gestione. Il comune ha cercato di agevolare il più possibile, anche creando alcune ztl per far affluire le persone, ma si tratta di un problema che si trascinerà ancora per molto tempo. Commercio e turismo hanno bisogno di più aiuti”.

LA CARENZA DI PERSONALE. “Con tutto il personale in dotazione al comando – ha spiegato il capitano Fontanella – ci siamo mossi al meglio. Faccio i complimenti agli agenti che hanno lavorato in condizioni estreme, ma sempre con il massimo risultato possibile. Va detto però che abbiamo bisogno di rinforzi altrimenti ci ritroveremo nei guai fra qualche mese”. Il riferimento è all’organico, ormai ridotto all’osso. “Se nel 2012 potevamo contare su circa 70 uomini, ora la situazione è nettamente peggiorata. Siamo in 27 e tra qualche settimana avremo altri pensionamenti ‘quota 100’ che ridurranno il personale all’osso”.

L’OCCASIONE DELLE ELEZIONI. Ora, in vista delle elezioni, c’è un normale rallentamento delle attività non prioritarie: si spera che la politica riesca a dare un nuovo impulso, specie per il nuovo Piano Urbanistico Comunale. “Sarebbe una grande opportunità di sviluppo per un paese che ha bisogno di rinnovarsi – ha spiegato Fontanella -. Basta pensare che nei nostri uffici del settore edilizia, abbiamo circa 5mila pratiche di condono ferme e poco meno di 7mila richieste di sollecito. Fin quando non si avrà un Puc adeguato alle esigenze del territorio non possiamo svolgere efficientemente il nostro lavoro”.

LA SPERANZA. Sui sistemi di videosorveglianza si può e si deve investire, per ottimizzare il lavoro di controllo del territorio. “Sfruttando fondi non comunali potremmo avere l’occasione di dotare il comune di un sistema intelligente di controllo che ci permetta di sopperire, almeno in parte alla mancanza di personale. Ma serve tempo e soprattutto volontà – ha concluso Fontanella -. Se si lavora da soli, si può fare ben poco”.