Pompei, Casa Riformista apre al Campo Largo e lancia la candidatura di Claudio D’Alessio
Raccolto l’invito di Psi – Avanti, proposta la figura dell’ex sindaco: manifesti già in città
13-02-2026 | di Marco De Rosa
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A Pompei il cantiere del Campo Largo prende forma. Casa Riformista rompe gli indugi, accoglie il confronto avviato da Psi-Avanti e rilancia con una proposta politica chiara: costruire un’alleanza riformista e progressista ampia e coesa, indicando nell’ex sindaco Claudio D’Alessio il profilo su cui avviare la discussione per la guida della città.
Nel comunicato firmato dal segretario Erasmo Manfredi e dalla presidente Emilia Elefante, il movimento parla di una fase delicata per Pompei, che impone “serietà nella programmazione, equilibrio nelle scelte e capacità concreta di governo”. Parole che suonano come una presa di posizione netta in vista delle prossime scadenze amministrative.
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Casa Riformista si colloca esplicitamente nel perimetro del Campo Largo, rivendicando la necessità di un’alleanza fondata su valori riformisti e progressisti, capace di garantire stabilità amministrativa, trasparenza e qualità nella gestione della cosa pubblica. L’obiettivo dichiarato è costruire una proposta “ampia, coesa e riconoscibile”, in grado di mettere al centro l’interesse pubblico, lo sviluppo sostenibile e la tutela del patrimonio storico e sociale della città.
In questo scenario si inserisce la candidatura di Claudio D’Alessio, già sindaco di Pompei, figura che per Casa Riformista rappresenta la sintesi tra esperienza amministrativa e apertura al rinnovamento. Un nome che punta a coniugare competenza e capacità di governo con la volontà di valorizzare nuove energie e rafforzare la partecipazione.
Il messaggio è politico prima ancora che elettorale: nessuna chiusura, ma disponibilità al confronto con tutte le forze progressiste per costruire un progetto condiviso e competitivo. Un Campo Largo pompeiano che, nelle intenzioni dei promotori, non sia una semplice somma di sigle, ma una piattaforma credibile per restituire stabilità e visione a una città che vive una stagione complessa.
La partita è aperta. E Casa Riformista sceglie di giocarla a viso aperto, mettendo sul tavolo un nome e una prospettiva.
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