“Il signor nessuno non si agiti, può dormire sonni tranquilli, concentrando le sue attenzioni compulsive altrove. Campania Libera sarà regolarmente presente alla competizione elettorale”. Il responsabile degli Enti Locali per Campania Libera Ciro Cascone spegne il fuoco della polemica innescata qualche ora fa da Domenico Di Casola.

Il leader dei moderati nella giornata di lunedì 24 agosto ha inviato una lettera al commissario straordinario di Pompei Santi Giuffré per invitarlo a verificare la legittimità della lista Campania Libera a sostegno di Carmine Lo Sapio. Secondo l’avvocato, la lista ha usufruito illegittimamente del simbolo, chiedendone al commissario l’esclusione dalla tornata elettorale.

Una richiesta che viene rispedita al mittente da Ciro Cascone: “Il nostro sfidante non smette di stupirci. Oggi ha deciso di sostituirsi anche alla commissione elettorale. Evidentemente ha molto tempo libero. Cosa strana per un candidato sindaco che in questi giorni dovrebbe essere impegnato su più fronti, il più importante, convogliare le proprie energie sul programma per cambiare la città. Questo atteggiamento denota senza alcun dubbio una debolezza di fondo, nella forma e nei contenuti. In ogni caso, e a scanso di equivoci soprattutto per i nostri elettori, possiamo spazzare il campo dai dubbi. Campania Libera sarà regolarmente presente”.

Nessuna irregolarità, quindi. Cascone spazza il campo da ogni dubbio e non risparmia un’altra frecciatina nei confronti di Di Casola: “La commissione elettorale, quella vera, non ha riscontrato nessun problema. Siamo in campo e siamo in campo con impegno senso di responsabilità. Noi, assieme al nostro candidato sindaco Carmine Lo Sapio e all’intera coalizione stiamo lavorando alacremente per dare un nuovo corso alla città di Pompei perché questo è ciò che meritano i cittadini pompeiani: persone che abbiamo a cuore le sorti della città, che con dedizione e passione danno risposte alle esigenze di tutti. Persone pronte a mettersi in gioco con passione e competenza per cambiare il volto di una città martoriata e non di gente, impreparata, improvvisato e sprovveduta che continua a rincorrere le farfalle nel vano tentativo di distogliere l’attenzione dalle sue manchevolezze”.

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