Non si placano le polemiche attorno al Forum dei Giovani di Pompei. Anche Domenico Di Casola, consigliere d’opposizione, ha voluto attaccare la decisione di Carmine Lo Sapio di riconvertire la sede a presidio sanitario per ospitare i volontari della Croce Rossa Italiana e delle altre associazioni di volontariato, che collaborano con il centro operativo comunale C.O.C. per le attività di supporto alle famiglie in quarantena o isolamento fiduciario.

“E’ una vera e propria ritorsione politica- ha affermato- ". Mi fa piacere che a pensarlo siano anche osservatori esterni, non appartenenti alla coalizione civica per Pompei, della quale sono stato candidato sindaco”.

Poi ha aggiunto. “Durante il primo “lockdown”, nel periodo marzo-maggio 2020, i ragazzi del Forum dei Giovani di Pompei hanno dato un grande contributo nel collaborare con il C.O.C. nella distribuzione dei pacchi alimentari in favore delle famiglie indigenti o in quarantena. Inoltre l’amministrazione comunale commissariale, allora guidata dal Prefetto dr. Santi Giuffrè, in piena emergenza sanitaria e “lockdown”, non ha mai pensato di sottrarre la sede istituzionale assegnata al Forum dei Giovani di Pompei, organo democraticamente eletto dai ragazzi di Pompei, con Presidente Salvatore Caccuri (recentemente dimessosi poiché eletto consigliere comunale, quale candidato nella coalizione civica per Pompei)”.

Infine l’attacco a Lo Sapio. “Dopo la sua proclamazione  pensa ad una folle spesa (per un comune come Pompei) di € 185.000 per le luminarie natalizie sul modello Salerno per attirare visitatori … Assurdo in un periodo in cui occorre evitare assembramenti.

Tra tante spese, purtroppo, non viene previsto un solo euro per sistemare provvisoriamente i locali della ex Pretura di Pompei o altri locali di proprietà o nella disponibilità del comune, come diversi beni immobili confiscati alla Camorra, di cui si è recentemente parlato sulla stampa locale, da rendere utilizzabili e fruibili per l'emergenza sanitaria in corso. Questa sarebbe stata la prima spesa da dover prevedere, vista l'emergenza sanitaria in corso. Tra le due Pompei noi scegliamo quella dei ragazzi del Forum dei Giovani, i quali hanno dato una grande lezione di democrazia e di servizio verso le istituzioni cittadine.

Questi ragazzi vanno aiutati ed incoraggiati ad andare avanti, poiché sono l'esempio più bello per altri ragazzi di Pompei. A questi giovani non vanno tagliate le ali, ma aiutati a volare sempre più in alto”.


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