Casolare con affaccio su Villa dei Misteri ingrandito abusivamente.

E’ uno dei risultati delle azioni di ripristino della legalità e di contrasto agli abusi messi in campo dall’Ufficio tutela del Parco Archeologico di Pompei e della Procura di Torre Annunziata.

Il 19 febbraio scorso è stata infatti acquisita al patrimonio dello Stato l’area sovrastante l’antico ingresso di Villa dei Misteri. L’area ospita un vecchio casolare, ampliato abusivamente nel corso degli anni. L’operazione è stata assistita e supportata dall’Arma dei Carabinieri. L’acquisizione delle aree era stata intrapresa sin dal 2006 senza giungere a conclusione, poi ripresa nel 2017 con l’avvio della procedura espropriativa e finalmente ad oggi terminata. Il Parco potrà finalmente riqualificare l’area circostante l’antica Villa, che è patrimonio Unesco, rimuovendo gli abusi, perpetrati sin dal 1989 e contrastati invano, ed avrà la possibilità di estendere lo scavo archeologico, esplorando e mettendo in luce le sue relazioni con la città di Pompei e il territorio circostante.

Stessa operazione portata avanti il qualche tempo prima, il 4 gennaio scorso, a Castellammare di Stabia. Effettuata la presa di possesso di un fabbricato rurale e del terreno di sua pertinenza situati nella zona collinare di Varano, nei pressi di Villa San Marco.

A seguito della compravendita di tali beni da parte di privati, avvenuta nel 1992, il Parco Archeologico di Pompei aveva esercitato la prelazione, ma la presa di possesso dei beni era stata ostacolata dall’occupazione abusiva da parte degli acquirenti. L’occupazione si è conclusa grazie all’emissione di un ordine di sgombero ed alla successiva immissione nel possesso dei beni che, pur essendosi svolta con il prezioso supporto delle forze di Polizia, non ha reso necessario il ricorso allo sgombero coatto.

Son otuttora in corso altre attività di contrasto all’abusivismo e alla riqualificazione del territorio, tra le quali   l’abbattimento dello “Chalet Paradiso”, un chiosco abusivo situato in un’area privata all’interno degli scavi di Pompei e la riacquisizione del suolo circostante, la rimozione della cartellonistica abusiva e nelle aree di tutela indiretta, la riqualificazione di piazza Esedra e la sistemazione delle aree su cui si esercita il commercio ambulante.

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