POMPEI. Centrale di automobili rubate in via Tre Ponti: carabinieri arrestano due incensurati, spediti poi dai giudici ai domiciliari. A smantellare la vera e propria officina del riciclaggio, attrezzata all'interno di un capannone industriale della zona periferica, finito sotto sequestro, sono stati i carabinieri della stazione di Pompei.

I militari dell'Arma (diretti dal comandante Tommaso Canino), durante un servizio di controllo teso inoltre a reprimere i numerosi furti di autovetture nel Vesuviano, hanno sorpreso i due incensurati in flagranza: D.M.G., 50 enne di Pompei, e L.F., un marocchino di 23 anni, residente a Scafati, in quel preciso istante stavano smontando una Audi A3 di colore bianco. L'autovettura, nuova di zecca, risultava rubata nella notte precedente a Terzigno.

Finiti in manette, i due incensurati sono stati giudicati per direttisima al tribunale di Torre Annunziata. Davanti ai giudici, la coppia ha ammesso le sue colpe. Inevitabile il verdetto: convalidati gli arresti, entrambi sono stati spediti ai domiciliari. Il giro d'affari smantellato dai carabinieri ammonterebbe a decine di migliaia di euro. Ora, è caccia aperta ai complici dell'officina specializzata in riciclaggio.