“Il fallimento dell’Amministrazione sui condoni edilizi è sotto gli occhi di tutti”. Così l’opposizione capeggiata da Domenico Di Casola, ha affermato riguardo uno dei punti su cui poggiava il programma elettorale dell’attuale sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio.

“In campagna elettorale, ancora si ricorda quel manifesto di colore blu – afferma Di Casola - con il primo punto delle tante promesse elettorali riguardante la soluzione dei condoni edilizi, al fine di far accedere ai benefici della legge i tanti ormai obsoleti stabili residenziali”.

Grazie al Decreto Rilancio convertito poi in legge, è possibile accedere a bonus per tutti i proprietari di immobili che hanno intenzione di eseguire lavori di efficientamento energetico e adeguamento sismico. Ma secondo l’opposizione l’Amministrazione ha messo in campo un sistema estremamente macchinoso: “Per accedere ai benefici e ai bonus è necessario un accesso agli atti – continua Di Casola – il cui responsabile è una persona che solo raramente è presente, con la conseguenza che per la sola visione delle pratiche i tempi risultano inaccettabili, con conseguente rischio che i richiedenti perdano l’opportunità di usufruire dei vantaggi previsti dalla legge”.

Tempi lunghissimi peggiorati dal fatto che vi è la totale assenza di referenti all'uopo incaricati, stante lo smistamento ad altro ufficio di colei che svolgeva tali mansioni, senza averne individuato prioritariamente una figura sostitutiva.

“Evidentemente vi è un “comitato d’affari” ed una "cupola" a Pompei che ha deciso che deve lavorare un solo tecnico – conclude il leader d’opposizione -  poiché durante la pandemia, mentre ingegneri, architetti dovevano attendere tempi interminabili, vi era il solito tecnico che poteva fare tutto. E’ ora di smetterla”.