“Qui a Pompei troppe persone stanno venendo per mettere le mani sulla città. Dobbiamo impedirglielo, per liberare la città da un sistema clientelare che ne ha oppresso lo sviluppo e ha impedito ai giovani di lavorare nel nostro territorio”.

Lo ha detto Domenico Di Casola nel corso della presentazione della lista “Alternativa Pompeiana”, presso il comitato di Messigno. Forte il messaggio dell’avvocato che replica ancora una volta a Carmine Lo Sapio. Decine di cittadini presenti ieri sera: a dar man forte a Di Casola, la presenza del consigliere regionale Antonio Marciano.

Di Casola ha parlato anche di progetti: “Il cuore del nostro programma è quello di far diventare Pompei capitale della cultura. Senza un’adeguata programmazione, il Parco Archeologico ha saputo registrare numeri importanti prima del coronavirus. Con una preparazione mirata, con collegamenti più efficienti con le periferie che hanno visto nascere recentemente molte strutture ricettive, potremmo puntare a numeri record. Per farlo però, occorrono energie pulite, come quelle della nostra coalizione”.

Altro punto discusso è stato quello dell’ufficio tecnico comunale, finito recentemente sotto la lente d’ingrandimento per via della presunta sparizione di alcune pratiche: “Abbiamo in mente di istituire un ufficio condoni – ha spiegato Di Casola -. Non è possibile che negli ultimi 3 anni non è stata evasa alcuna pratica ed è inammissibile che siano spariti addirittura dei documenti. C’è un problema di legalità, soprattutto visto che c’è stata una nomina fiduciaria di un dirigente, indicato proprio dal loro candidato sindaco (riferendosi a Carmine Lo Sapio, ndr)”.

Ma c’è dell’altro. Nel corso della conferenza stampa di presentazione della coalizione del centrosinistra, Lo Sapio ha messo l’accento sul grado di preparazione e di esperienza della sua squadra: “Per governare questa città occorre esperienza e conoscenza della sue problematiche”. Una frase che ha stizzito il leader dei moderati: “Si comportano da professori, ma chiedo ai cittadini di non dimenticare la sua storia. Occorre coerenza tra il suo passato e ciò che oggi propone ai cittadini. Queste persone io le ho sempre lottate. Ho pagato un prezzo carissimo, ma sono orgoglioso di averlo pagato. Per questo oggi dico che dobbiamo vincere, perché si deve cambiare Pompei”.

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