Si torna a scuola. Questa mattina gli alunni del Liceo Statale ‘E. Pascal’ di Pompei sono tornati in aula dopo mesi di didattica a distanza. Grazie al passaggio della Campania in zona arancione e alle nuove direttive Draghi, si torna in classe per le scuole di ogni ordine e grado.

Didattica al 50 per cento con differenziazioni di orari di entrata ed uscita. Così i ragazzi ritornano ad una parvenza di normalità, anche se non sono pochi i timori.

“La preoccupazione maggiore è quello di assicurarci un rientro in sicurezza – dice Lorenzo, alunno del quinto anno al Liceo Pascal - ecco perché ci premeva aspettare, per capire come si potesse organizzare al meglio la scuola”. I ragazzi hanno impiegato molto tempo ad abituarsi alle lezioni online, consci che il loro sacrificio era fatto per il bene comune, contenere la diffusione del virus, ecco perché la speranza è “che il lavoro fatto a distanza in questo anno e mezzo non sia vano e che ci sia un reale punto di incontro tra alunni e professori”, dichiara Vincenzo.

 “E’ stata una situazione pesante – afferma Anna -  mi auguro che non ci siano contagi ma su questo sono serena perché abbiamo le precauzioni giuste per evitarlo”. Ma la tensione sale soprattutto in vista dell’Esame di Stato che dovranno affrontare, il secondo in piena pandemia, anche se la speranza di tutti è che le “modalità siano state perfezionate rispetto all’anno scorso per il bene degli studenti”.

Ma superata la paura per il contagio e la preoccupazione per le interrogazioni e i compiti in classe, tornare a scuola “è stato un momento molto emozionante, finalmente dopo tanto tempo ci siamo ritrovati con compagni e professori. Ma è stato anche stancante dal punto di vista psicologico perché non siamo più abituati a questo tipo di ritmi ma pian piano ci riabitueremo”.

Il virus ha tolto tanto a questi ragazzi, in primis la possibilità di socializzare: “E’ andata molto bene questa mattina – afferma una ragazzina del primo superiore -  solo che non c’è stata la possibilità di interagire molto con i compagni, ed essendo io al primo anno è stato come se avessi incontrato degli sconosciuti”.

E quindi adesso non resta che ingranare, anche se sono insite dentro loro delle preoccupazioni restano “la scuola è un ambiente sicuro e sanificato, siamo tutelati, sicuramente continueremo ad entrare”.

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