Pompei, il voto di Andreina Esposito salva il bilancio: consiglio avanti tra tensioni e strappi
Determinante anche voto della sindaca facente funzioni, nonostante le contestazioni dell’opposizione sulla sua legittimità
30-12-2025 | di Marco De Rosa
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Non c’è stato spazio per atmosfere concilianti né per richiami allo spirito delle feste. Il Consiglio comunale di Pompei, riunitosi ieri per riprendere e concludere la seduta sospesa nei giorni scorsi, si è trasformato ancora una volta in un campo di forte contrapposizione politica e istituzionale.
Tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati, compreso il bilancio di previsione, ma con una maggioranza risicatissima: 9 voti favorevoli contro 8 contrari. Tra quei nove voti c’è stato anche quello della sindaca facente funzioni, Andreina Esposito, la cui posizione continua a rappresentare il nodo centrale dello scontro in aula.
L’opposizione ha ribadito con forza le proprie perplessità, rimarcando come la vicesindaca, alla guida dell’ente dopo la scomparsa del sindaco Carmine Lo Sapio, non possa – a loro avviso – esprimere voto in Consiglio comunale, in virtù della sua incompatibilità. Una contestazione che non è nuova, ma che anzi si innesta nel solco delle segnalazioni già trasmesse al prefetto e dell’istruttoria tuttora in corso.
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A farsi garante della maggioranza è stato il Segretario generale, che ha respinto le osservazioni della minoranza, rigettando le dichiarazioni di illegittimità sollevate in aula e confermando la possibilità per la sindaca pro-tempore di partecipare alle votazioni. Su questa base, il Consiglio ha proceduto senza arretramenti, portando a casa l’approvazione degli atti.
Il bilancio è così passato, ma senza ricomporre la frattura politica e istituzionale che attraversa Palazzo De Fusco. Pompei va avanti, formalmente, ma lo fa tra strappi evidenti, tensioni irrisolte e un clima che appare tutt’altro che pacifico. E mentre gli atti vengono approvati, resta sospesa la questione più delicata: quella della legittimità di un Consiglio che continua a camminare su una linea sottile, in attesa che da Napoli arrivino risposte capaci di chiarire, una volta per tutte, se la strada imboccata sia davvero quella giusta.
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