Inaugurata la nuova porta di bronzo del santuario di Pompei. L’opera creata dalla mano esperta del sacerdote e artista don Battista Marello, andrà ad impreziosire la Basilica della Beata Vergine del Santo Rosario, proseguendo il lavoro iniziato dal Beato Bartolo Longo.

L’inaugurazione avverrà, dunque, a 120 anni da quella della Monumentale Facciata della Basilica mariana, dedicata alla Pace Universale. A benedire il nuovo portone di bronzo sarà l’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo.

«La porta – ha detto l’Arcivescovo Caputo – è l’immagine del Santuario che accoglie l’umanità e va incontro al mondo. È l’esperienza di ogni fedele e pellegrino che, dopo aver pregato nella Basilica, riprende la sua strada e porta con sé tutti i tesori e le ricchezze che la fede di Pompei gli offre. Una fede dal carattere missionario, sempre alla ricerca di nuovi spazi e nuovi territori. Una fede missionaria per vocazione e per fondazione, poiché innestata nel nulla di un territorio che aprendosi a sé stesso si è aperto al mondo».

A spiegare il senso dell’opera, alta 5 metri, è lo stesso don Marello: «Nel realizzare quest’opera, ho inteso fissare nel bronzo le figure di alcuni personaggi legati, in qualche modo, alle vicende del Santuario e all’opera mirabile di Bartolo Longo…e poi i tanti Santi che lo hanno sostenuto e consigliato. Assieme a loro sono rappresentate genti provenienti dai luoghi più lontani, che compiono un pellegrinaggio che porta al possesso del Regno dei Cieli, prefigurato dalle stelle poste in alto».

Il nuovo portale di bronzo, la cui realizzazione era iniziata da tempo, è dono di vari benefattori. Un contributo consistente alla sua realizzazione viene dalla Banca di Credito Cooperativo di Scafati e Cetara, che ha ritenuto importante questa opera, non solo per il suo significato religioso, ma anche perché va ad arricchire la Basilica mariana, considerata simbolo d’identità e di unità dei credenti del centro-sud, emblema dell’intero popolo italiano e casa di tutti, soprattutto di tanti poveri, che trovano accoglienza e sostegno nelle numerose opere sociali del Santuario.