Personale qualificato del comune di Pompei impiegato per mansioni inferiori, scoppia la protesta dei sindacati.

Con una nota inviata al commissario prefettizio di Pompei Santi Giuffré, i rappresentanti di categoria hanno manifestato il loro disappunto per le disposizioni del comune in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, a causa del mancato rispetto delle norme per il contenimento del contagio da coronavirus.

“Dal 6 agosto non abbiamo ricevuto più alcun chiarimento – hanno spiegato Antonio Fascia (Cgil Fp), Vincenzo Pagano (Cisl Fp) e Mario Russo (Uil Fpl) – e continuano ad esserci una serie di violazioni”.

Secondo i sindacati, l’amministrazione ha impiegato personale di categoria A e B per vigilare l’accesso agli uffici, rilevare la temperatura corporea e identificare eventuali positivi contattando il dipartimento di prevenzione dell'Asl. “Personale di certe categorie non possono essere adibiti a tali attività poiché rientranti in mansioni superiori e che, comunque necessitano di supporto di un organo di vigilanza”, hanno spiegato”.

Ma c’è dell’altro. Secondo i sindacati, gli stessi lavoratori sarebbero sprovvisti di dispositivi di protezione, di gel disinfettanti, di mascherine e di tutto quanto necessario per contenere la diffusione del virus: “E’ grottesco che chi dovrebbe garantire la sicurezza è il primo a non essere sicuro. Ecco perché vogliamo dei chiarimenti, diffidando dal continuare a utilizzare personale in dispregio dei decreti legislativi relativo alla sicurezza sui luoghi di lavoro e delle vigenti norma anticovid”.