“Bisogna cambiare tutto. No a sindaci senza un trascorso politico, e ritorno del ruolo della politica come anello di congiunzione con la città. C’è bisogno di autorevolezza e decisione per governare una città come Pompei, non bisogna essere schiavi e sudditi dei proprio dirigenti”.

Non usa mezze misure Carmine Lo Sapio per aprire la sua campagna elettorale. Lo fa scagliandosi contro l’ex sindaco di Pompei Pietro Amitrano, dapprima eletto tra le fila del PD poi sfiduciato dallo stesso partito che a sua volta non ha “prestato” il simbolo al proprio segretario cittadino.

Una piroetta di imbarazzi che sono stati spazzati via dalla conferenza di presentazione del programma elettorale del centrosinistra, deciso a vincere le prossime elezioni a Pompei. Un centinaio i presenti all’Hotel Vittoria, a due passi dagli scavi. Hanno preso parte all’incontro anche il presidente della Camera di Commercio Ciro Fiola, i referenti locali di Confcommercio e Confesercenti Luigi Longobardi e Gianluca Maghetti, oltre al presidente di Federalberghi Pompei Rosalba Matrone. Tutti decisi a puntare su Lo Sapio per lo scranno più alto di Palazzo De Fusco.

Dal canto suo, il segretario cittadino del PD parla già da sindaco: “Sono due i nodi fondamentali sui quali partire per il rilancio economico della città: un adeguato piano parcheggi e un nuovo piano commerciale, fermo ormai da quasi 15 anni. Non ci faremo fermare da eventuali problemi e criticità lungo il percorso. L’importante sarò tornare a confrontarsi con la città, poi punteremo alla riorganizzazione della macchina comunale. Ognuno ritornerà al suo ruolo”.

La precisazione

la spaccatura