Da Pompei a Villa Regina i siti aperti ai disabili. Il 3 dicembre è la “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità promossa dal Ministero della Cultura per sottolineare l’importanza dell’accesso al patrimonio culturale, nel rispetto della massima inclusione di ciascun cittadino, senza limitazioni o distinzioni, in linea anche con i principi dettati dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.

Il Parco archeologico di Pompei è da tempo impegnato a garantire la più ampia fruizione dei siti archeologici di competenza, da parte di tutto il suo pubblico attraverso percorsi culturali e iniziative che vengono ogni anno implementate e arricchite dalla presenza sempre più attiva delle istituzioni e comunità locali.

Già dal 2016 è attivo nel sito di Pompei il percorso “Pompei per tutti”, un itinerario di visita facilitato di oltre 3,5 km - con abbattimento delle barriere architettoniche ove possibile - che dall’ingresso di Piazza Anfiteatro consente di attraversare tutta la città antica fino al Foro, con accesso agli edifici e domus più significativi.

 Al percorso facilitato sono collegate una serie di iniziative volte a rendere l’esperienza di visita completa e fruibile a tutti. In alcuni ambienti del sito sono stati sperimentati esempi di fruizione multilivello degli spazi, con particolare attenzione agli ipovedenti. Modellini tattili in 3d e supporti esplicativi in braille sono presenti nell’ambiente di una stalla, di fronte alla casa di Cerere e presso il complesso della conceria, accessibile da via Stabiana. Nel primo caso si tratta di un modellino dello scheletro di un cavallo rinvenuto nel 1938 da Amedeo Maiuri, mentre nell’altro i supporti tattili aiutano a comprendere come si svolgeva in antico il processo di lavorazione delle pelli.

Da ottobre anche le ville suburbane della Grande Pompei, Villa Arianna e Villa San Marco a Castellammare di Stabia sono state adeguate con percorsi agevolati senza barriere architettoniche e con sistemi per il superamento dei dislivelli, che oggi consentono a tutti una visita confortevole alle ville e alle aree verdi che le abbracciano e che sono state oggetto di interventi dedicati di valorizzazione.

Sempre nelle ville di Stabia, ma anche alla Villa di Poppea ad Oplontis e a Villa Regina a Boscoreale, è possibile usufruire - tramite l’App My Pompeii o attraverso monitor installati nei principali ambienti- di itinerari multimediali accessibili e universali in lingua dei segni, per la rimozione delle barriere alla comprensione e alla comunicazione. Il progetto “Enjoy LIS Art - Percorsi multimediali inclusivi sul patrimonio artistico e culturale della Campania accessibili per le persone sorde” è promosso dalla Regione Campania Assessorato alla Scuola, alle Politiche Sociali e alle Politiche Giovanili in collaborazione con ENS - Ente Nazionale per la protezione e assistenza dei sordi.

 

Le disabilità cognitivo-sensoriali sono, invece, al centro di protocolli di intesa come la rete “Campania tra le Mani. Itinerari inclusivi nei luoghi d’arte”, coordinata dal Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità e DSA - Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, e costituita da musei pubblici e privati e associazioni di categoria; “Museo per tutti. Accessibile alle persone con disabilità intellettiva”, un progetto in collaborazione con l’associazione L’Abilità onlus e finanziato dalla Fondazione De Agostini, finalizzato alla realizzazione di una guida in linguaggio facilitato Easytoread; e l’accordo con la cooperativa sociale Tulipano e l’Università Federico II, Dipartimento di scienze mediche Traslazionali per la realizzazione di percorsi sperimentali di fruizione delle domus del Parco e per la realizzazione di tirocini formativi e inserimento lavorativo per persone e ragazzi con autismo e\o disabilità cognitiva “I Ragazzi di Plinio”, del Centro riabilitativo di Pompei, attraverso progetti di agricoltura sociale.

Nell’ambito di quest’ultima collaborazione a Pompei è già stata messa a punto una prima agenda visiva interattiva Pompei in blu - Viaggio nella casa del Menandro", che si propone come strumento per favorire l'interazione emotiva e la fruizione dell’opera d’arte attraverso attività interagenti. L’agenda fa parte della collana "Percorsi museali inclusivi" che ad oggi propone cinque percorsi museali presso la rete dei musei aderente a "Tulipano Art Friendly".

Inoltre, il 5 dicembre presso la Palestra Grande  di Pompei, dalle 10 alle 12,30 è organizzato un laboratorio di co–progettazione e cooperazione inclusiva partecipata  aperto ai visitatori del Parco, ai giovani liceali (parteciperanno gli studenti della classe 2° E liceo TRED del Liceo “E. Pascal” di Pompei) e ai giovani della “Tulipano Art Friendly” per la definizione di proposte sperimentali di fruizione universale di due aree verdi di Pompei situate nella Regio II (un giardino lungo la Via di Nocera e un’area verde lungo il Vicolo dei Fuggiaschi).

Le proposte progettuali e le idee nate dal workshop saranno parte integrante della futura sistemazione delle aree per una loro fruizione inclusiva. Il Workshop sarà guidato e coordinato da Paolo Mighetto e Maurizio Bartolini dell’Area “Cura del Verde” del Parco di Pompei e da Giovanni Minucci della Cooperativa Il Tulipano.

Nell’ambito dell’iniziativa, “I Ragazzi di Plinio” realizzeranno ghirlande ornamentali natalizie e sacchetti di lavanda con elementi naturali raccolti presso le aree verdi delle domus di Pompei.

L’obiettivo di tutte queste iniziative è sottolineare l’essenza dei luoghi della cultura come espressione di bellezza, fonte di benessere individuale e sociale, sviluppo personale e comunitario e luoghi in cui la fragilità dell’Arte e dell'Archeologia venga sperimentata da persone anch’esse fragili, innescando un circolo virtuoso dove sostenibilità, inclusione e benessere possano trovano fonte nella storia e cultura e favorire la valorizzazione dell'identità personale e territoriale.


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