Pompei. “Poteri forti? Noi non ne conosciamo. Uliano, invece di scrivere su fb, faccia come ho fatto io. Si rivolga direttamente alla Procura”. E’ la risposta di Franco Gallo (in foto con Maria Padulosi, ndr), tra i consiglieri comunali dell’opposizione ‘Dem’ che ieri hanno firmato il ‘golpe’ al Comune di Pompei, sfiduciando il sindaco a due anni di distanza dalle ultime elezioni.

Sindaco che, a sua volta, aveva affidato la propria reazione solo ad uno sfogo ‘social’: “Sono una persona perbene – aveva scritto ieri Uliano a caldo su facebook - che non ha ceduto ai ricatti dei consiglieri comunali, dei poteri forti e del malaffare". Secca, quasi immediata, la replica di Gallo, candidatosi alla carica di primo cittadino per “Elaboriamo Pompei” alle Amministrative del 2014.

Proprio Gallo, lo scorso 3 luglio, aveva spedito un duro dossier alla Commissione antimafia del Senato (oltre che all’Autorità Nazionale Anticorruzione), paventando presunte ‘ombre’ sulla gestione dell’intero apparato amministrativo della città mariana. “L’amministrazione comunale – aveva scritto il consigliere alla Presidente Bindi - sin dal suo insediamento ha sistematicamente avuto una serie di condotte omissive, ma anche comportamenti che lasciano intravedere ‘il condizionamento della propria attività’ da parte di persone che rivestono il ruolo di consigliere comunale e/o appartenenti allo staff del sindaco”.

 

IL COMMISSARIO

IL COMMENTO DI ADAMI

IL COMMENTO DI MARMO

IL COMMENTO ASCOM

Le motivazioni

Il commento di De Martino

Il commento di Uliano

Firmata la sfiducia