Pompei, reperto rubato e portato in Belgio: 'Restituirlo? Sì, ma vogliamo una ricompensa'
La denuncia del direttore Zuchtriegel su X: 'Ci vuole coraggio a fare una richiesta simile'
16-02-2024 | di Redazione
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Acquistano da un ambulante un antico reperto e chiedono una ricompensa per la restituzione dopo 49 anni. A denunciare la paradossale richiesta è il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel: "Ci vuole coraggio: nel 1975 hanno comprato da un ambulante un rilievo rubato a Pompei, di valore inestimabile, l’hanno appeso a casa loro in Belgio, e ora si aspettano una ricompensa dall'Italia perchè l'hanno conservato per tutto questo tempo??!"
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Il post pubblicato su X è diventato subito virale. Al centro del giallo agli Scavi di Pompei una lastra di marmo sottratta nel 1975 dalla domus di Cecilio Giocondo. Il reperto è rispuntato in Belgio nel 2023 nella casa dei signori di De Temmerman a Herzele. Il bassorilievo è stato sequestrato e affidato in custodia ai proprietari, che però avrebbero richiesto una ricompensa per averlo preservato nel corso degli anni. Una vicenda paradossale, che ha innescato la reazione di Zuchtriegel, incredulo per quanto accaduto.
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