“Dopo il progetto Eav e la Rete ferroviaria, ora spazio a Fonte Salutare, area mercatale, isola ecologica e scuole. E un occhio particolare alle strutture sportive, visto che nonostante paghiamo un muto non è stata apposta neanche la prima pietra”.

Lo ha detto il sindaco di Pompei Carmine Lo Sapio. Nella città mariana continuano a fioccare idee e progetti di restyling cittadino. A Palazzo De Fusco si è tenuta una riunione per parlare delle linee programmatiche della nuova amministrazione comunale.

L’obiettivo degli incontri, previsti anche con la minoranza, sono tutti finalizzati al rilancio economico e culturale della città di Pompei. Dopo i progetti di rilancio per Eav e rete ferroviaria, ora gli sforzi si concentreranno sulla riqualificazione della Fonte Salutare le cui sorti sono legate a doppia mandata ad un fondo regionale per i progetti delle città Unesco.

Ma c’è dell’altro e riguarda la realizzazione dell’isola ecologica e dell’area mercatale che coinvolgono la riqualificazione di un intero quartiere per i quali “manca solo il via libera da parte della giunta regionale per la cessione dei terreni degli Ospedali Riuniti su cui insistono entrambe le opere”, ha spiegato l’amministrazione comunale.

Massima attenzione per le scuole e la loro riqualificazione su cui è necessario non solo stilare un prospetto di interventi, ma vigilare, soprattutto, sulla loro realizzazione. Tra le priorità anche il decoro cittadino e la manutenzione stradale in merito alla quale, il primo cittadino e la maggioranza hanno deciso di stralciare dal proprio programma, la creazione della società "Pompei Infrastrutture" a favore di una gestione “in house” le cui funzioni, alla luce della rimodulazione dei settori e del rafforzamento dei dirigenti, potranno essere espletate con forze interne.

Occhi puntati anche sul cimitero, sulla questione inerente la realizzazione dei loculi e il restyling della Chiesa. E poi, le strutture sportive: lo stadio Bellucci e il palazzetto dello Sport sui cui si è concentrata in particolar modo l’attenzione del primo cittadino che ha rinnovato la richiesta ai dirigenti competenti di “conoscere lo stato dell’opera e il motivo per cui nonostante il Comune si appresti a pagare la sesta rata del mutuo, i lavori ancora non sono iniziati”.

Tutte questioni che verranno a breve affrontate dalla giunta, dalla minoranza e successivamente dal consiglio comunale.