Sono scaduti due giorni fa i termini per aderire alla manifestazione d’interesse bandita dal Comune di Pompei, finalizzata ad individuare i Centri sanitari interessati a fornire supporto all’Asl per la somministrazione dei tamponi antigenici nell'area archeologica.

Una manifestazione che fa seguito ad un Protocollo d'Intesa sottoscritto tra Comune di Pompei e Asl Napoli 3 Sud a supporto del Parco Archeologico. 

Sei i centri che hanno manifestato la propria disponibilità e che sono: la Casa di cura Maria Rosaria, il Centro Polispecialistico Medi Srl, il Laboratorio Maiello, il Cmo, il Laboratorio d'Analisi Matrone e il Laboratorio di Analisi Cliniche Gentile.

“Stamattina, assieme all'Asl, abbiamo incontrato i responsabili dei centri che si sono resi disponibili e devo dire che sono molto soddisfatto dell'esito della riunione. A testimonianza del fatto che quando bisogna fare squadra, la città di Pompei e l’intero territorio sono pronti a fare la propria parte. È un segnale molto importante – commenta il primo cittadino Carmine Lo Sapio – Per affrontare questa fase così critica che l'economia cittadina sta vivendo, fare sistema è l'unico modo che abbiamo per vincere. Le conseguenze dell'epidemia da Covid sono ancora tangibili, ma assieme, con determinazione ne usciremo”.

I servizi messi a disposizione dai centri accreditati presso la Regione faranno in modo che i turisti potranno gratuitamente effettuare un tampone presso ogni ingresso del Parco Archeologico e proseguire la visita in piena sicurezza. Al momento, i turisti, soprattutto stranieri, sprovvisti di Green Pass e che quindi per accedere all'area degli Scavi devono essere sottoposti a tampone antigenico, possono farlo solo presso un ingresso.

“Incrementando questo servizio, non solo la città di Pompei offrirà un ulteriore ed esemplare servizio di accoglienza, ma verranno anche scongiurate le file e le interminabili attese che potrebbero indurre turisti e Tour Operator a non visitare il Parco Archeologico”.

Chiusa la manifestazione d'interesse e dopo l'incontro di questa mattina tra responsabili dei centri medico sanitari, Asl e Comune, spetterà all'Azienda sanitaria – rappresentata dal Dott. Antonio Coppola – coordinare e predisporre i turni nei pressi dei diversi varchi. Un'operazione che verrà effettuata in tempi rapidi per consentire di erogare immediatamente il servizio a sostegno del Parco Archeologico.

“L’iniziativa testimonia che il Parco e Comune sono compatti nel creare le condizioni per un significativo rilancio turistico del territorio – sottolinea il Direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel - ed è altresì importante il contributo dei privati per questo obiettivo comune, perché è un segno tangibile della maniera in cui il territorio partecipa, anche attraverso investimenti significativi, alla progettualità del Parco.”