“Noi abbiamo risparmiato 110 mila euro in spese di rappresentanza che questo comune era solito spendere”. Il sindaco di Pompei, Nando Uliano, non ci sta sulla questione delle spese di rappresentanza e scarica la colpa sulle passate amministrazioni. La vicenda lanciata da un nostro articolo denuncia ha spinto il primo cittadino a convocare una conferenza stampa urgente per chiarire quanto avevamo fatto emergere.

In uno schema, fatto elaborare da Uliano, che riassume le spese dell’Ente di Palazzo De Fusco, negli anni 2012 e 2013 si evince che l’amministrazione ha speso quasi 200 mila euro in gagliardetti, rappresentanza, feste nazionali ed assistenza agli organi.

Spese “folli” che sono state quasi azzerate nel 2014 (solo 4.595 euro, ndr.) ma che evidenziano forti responsabilità della vecchia maggioranza composta, tra l’altro, di alcuni consiglieri che, dopo la rielezione dell’anno scorso, si ritrovano tra le fila dei sostenitori dello stesso Uliano. Un rapporto poi, che non va a ritroso oltre il 2012, anno in cui l’attuale sindaco ha lasciato la giunta.

LAVORI DI VIA RIPUARIA. “Il Genio Civile di Salerno ha indetto 4 gare non andate a buon fine. Adesso provvederemo noi con i lavori”. Ritorna sulla questione di via Ripuaria il sindaco di Pompei a 3 mesi dalla chiusura di un senso di marcia che ha di fatto paralizzato la circolazione. Problemi agli argini in almeno 3 punti critici che dovevano essere sistemati dal Genio Civile ma che ad oggi non si è saputo più nulla.

MARRA LASCIA LE DELEGHE. Durante la conferenza stampa che, si è scoperto poi, aver per tema solo le spese dell’Ente, il consigliere Conforti, intervenendo dopo ripetute domande dei giornalisti, ha bisbigliato che l’assessore Marra ha rimesso nelle mani del sindaco le deleghe alla polizia municipale e all’abusivismo, dopo lo scandalo della piscina abusiva emerso su alcuni organi di stampa.


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Anomalie e cattive abitudini a Palazzo De Fusco

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