“Ordino alla Gori il divieto di procedere al distacco dei contatori idrici ed alla sospensione dell’erogazione dell’acqua”. Non è un semplice slogan ma, questa volta, è la disposizione categorica del sindaco di Pompei Nando Uliano che, preoccupato dei disagi di numerosi abitanti del comune mariano, intima alla società di non procedere alla chiusura delle forniture di acqua potabile sull’intero territorio comunale.

“Lo scopo della società – continua il sindaco – è garantire ai cittadini l’erogazione dell’acqua ed un servizio adeguato ad un moderno paese europeo, con la costante attenzione alla salvaguardia dell’ambiente. Purtroppo, però, ogni giorno mi giungono segnalazioni dei miei concittadini che lamentano l’indiscriminata, grave ed autoritaria azione della Gori con il distacco dei contatori e la sospensione dell’erogazione dell’acqua”.

L’amministrazione di Pompei è già da tempo impegnata in una battaglia tesa a far chiarezza sulle anomalie della società fornitrice del servizio idrico. Qualche mese fa, infatti, il sindaco Uliano ha approfondito anche il problema dei debiti pregressi che la Gori ha chiesto a tutti i cittadini. Debiti che iniziavano anche nel 2007 e che la società, non avendo riscosso dalla Regione, ha riversato sulle bollette dei campani.

Il gesto di oggi del primo cittadino si inserisce in un quadro complessivo di “garanzia dei diritti dell’uomo come prevede anche l’articolo 2 della Costituzione Italiana”, a detta dello stesso Uliano, che aggiunge: “in qualità di sindaco devo adottare tutte le misure necessarie ed urgenti anche in materia di igiene pubblica nel mio comune”.


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