Dopo due anni, aperto il tavolo di confronto con i dipendenti Auchan.

Questa mattina a Pompei si è tenuto l’incontro tra il sindaco Carmine Lo Sapio, i sindacati e una delegazione dei 106 dipendenti dell’ex Auchan di via Ponte Nuovo. In bilico il futuro di centinaia di posti di lavoro a seguito dell’acquisizione, da parte di Conad Margherita, di 1870 punti vendita in tutta Italia gestita dalla catena francese Auchan. Tra questi punti vendita, presente anche l’ipermercato di Pompei.

L’acquisto ha comportato un piano di esubero di circa 3100 dipendenti sparsi in tutta Italia, 106 di questi nella sola Pompei. Il colloquio è servito a fare il punto della situazione. Il sindaco Lo Sapio ha avuto modo di raccogliere le istanze e le aspettative dei dipendenti. Si tratta di un primo passo: l’incontro di oggi, infatti, è stato il primo da ben due anni.

Al vaglio del primo cittadino una strategia di intesa con il colosso Conad Margherita (che nel luglio del 2019 ha rilevato i 1870 punti vendita gestiti in Italia dai francesi di Auchan) affinché vengano mantenuti i livelli occupazionali. Ancora incerte, infatti, le strategie industriali che il marchio ha intenzione di attuare nella struttura pompeiana. Così come confermato dalle RSA di Cgil, Ugl e Uil presenti questa mattina, il gruppo Conad Margherita non ha ancora ufficialmente comunicato le sorti dello stabilimento, se ha intenzione di avviare un'azione di rilancio, di ridimensionamento o di riconversione delle attività.

Dubbi che pesano come un macigno sulla vita di 106 famiglie. Considerando l'attuale stato di crisi economica generale è forte il pressing dell'Amministrazione comunale sul mantenimento dell'odierna soglia occupazionale.

Per avviare un canale di comunicazione con il colosso e approfondire la questione, il sindaco Lo Sapio ha aggiornato il tavolo di concertazione a giovedì 8 ottobre. In quella data a palazzo de Fusco, oltre ai rappresentati della Rsa torneranno anche i referenti regionali di Cgil, Uil e Ugl.

La vertenza Auchan-Conad, infatti, è seguita con molta attenzione anche a livello regionale perché oltre a quella di Pompei coinvolge altre tre strutture: quelle di Nola, di Mugnano di Giugliano per un totale di 608 dipendenti.