È ormai guerra aperta tra lo Stato e gli abusivisti nel mercato di Portici. Ennesimo blitz delle forze dell’ordine nell’area mercatale, da Via Marconi fino a Piazza San Ciro, di un nutrito gruppo interforze. Polizia Municipale, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto questa mattina sono stati impegnati in un’azione di controllo congiunto che ormai si realizza ciclicamente.

Monitorati numerosi esercizi commerciali e le condizioni di vendita dei  prodotti alimentari. Elevati diversi verbali a carico di commercianti scaturiti a seguito dei controlli amministrativi che hanno rilevato la fattispecie di occupazione di suolo pubblico da parte di ambulanti che, invece, erano in possesso di licenza di ambulantato e a carico di ambulanti privi di licenza. Le condizioni igieniche della vendita del pesce, ritenute inidonee, hanno portato al sequestro di 20 chili di pesce esposto che è stato sottoposto a sequestro e distrutto con autorizzazione della Procura dagli uomini della capitaneria di porto.

Un film già visto più volte quello del tentativo di fuggire raccogliendo rapidamente le proprie mercanzie dai marciapiedi all’arrivo delle forze dell’ordine da parte degli abusivi. Tra le considerazioni raccolte in zona, pur prevalendo la soddisfazione per la presenza dello Stato contro l’illegalità diffusa, è emerso qualche dissenso e insofferenza per il ripetersi dei controlli in un’area da sempre cuore pulsante del commercio locale e del circondario.

Lo stesso Antonio Lippolis, presidente dell’associazione “Borgo Antico”, ha ribadito quanto più volte dichiarato: “Ennesima parata militare fatta di interventi che non portano da nessuna parte. Siamo sempre in attesa che gli ambulanti siano messi in regola. Loro lo richiedono per poter lavorare nella legalità. Stiamo ancora aspettando – ha concluso – i tempi della burocrazia per un piano sempre annunciato ma mai realizzato che legalizzi gli ambulanti”. Resta irrisolta comunque la madre di tutte le difficoltà dell’area mercatale, il mostruoso megamercato coperto per il quale non si trova ancora una soluzione che porti al suo utilizzo.