“Il nostro non è un semplice lavoro, è anche una scelta etica e morale” spiega Alessia Russo, Responsabile dell’associazione Arcipelago della solidarietà che si occupa dei rifugiati politici accolti in villa Fernandes, agli studenti del liceo Q. Orazio Flacco, in visita questa mattina per il progetto alternanza scuola lavoro.

“Ci impegniamo nella seconda accoglienza- continua Alessia- aiutando le famiglie del progetto Sprar attraverso un’assistenza sanitaria, psicologica, li introduciamo nel territorio e li portiamo a conoscenza delle regole che vanno rispettate e nello stesso momento cerchiamo di mettere a proprio agio anche la popolazione porticese. Uno dei problemi della nostra missione è quello di affezionarsi ai bambini, alle persone. Loro infatti sanno che noi siamo presenti sempre come amici ma soprattutto come operatori”.

Grande è stato l’entusiasmo e l’empatia che le studentesse e gli studenti del Flacco hanno dimostrato nella relazione con i rifugiati. La classe del liceo di Scienze Umane ha osservato con molto interesse il lavoro svolto dagli operatori sociali, immaginando anche un futuro proprio in questo settore e partecipando attivamente con domande e discussioni sulle storie dei giovani fuggiti dalla loro patria.

Con il progetto Sprar a Portici sono state accolte diverse famiglie, un nucleo di sette persone vive nella dependance di Villa Fernandes, altre tre sono ospitate negli appartamenti in corso Garibaldi ed insieme ad Ercolano, in tutto, sono venti i minori accolti. La finalità del progetto è quella di accompagnare queste persone nel processo di integrazione per poi farli diventare completamente autonomi dal punto di vista linguistico, lavorativo, sociale e culturale.