Nel bene confiscato alla camorra, Villa Fernandes, anche quest’anno sono stati organizzati tantissimi servizi gratuiti rivolti alle famiglie disagiate del territorio porticese e non solo. Ben 120 bambini di Portici sono stati curati dall’assistenza medica polispecialistica gratuita grazie a professionisti volontari come il dottor Lucio Malangone, il dottor Umberto Esposito, il dottor Massimo Spiezie e la dottoressa Stefania Formicola.

“Proviamo a dare una risposta importante con il nostro centro che è ormai diventato un punto di riferimento”, ha esordito Leandro Limoccia, presidente del 'Collegamento campano contro le camorre per la legalità e la nonviolenza Franciosi onlus'

Avvocato Limoccia, quali sono i laboratori, i servizi e gli sportelli attivi anche quest’anno?

“Riprenderemo il laboratorio medico polispecialistico per bambini e ragazzi, ‘Merlino e Fatina Trilli’, che da novembre 2014, ci ha permesso di assistere e curare più di 120 bambini di Portici. Il comune di Napoli, invece, ci ha chiamato sia per assistere alcune famiglie disagiate della Sanità che per una collaborazione col banco dei farmaci, per attivare la farmacia sociale per adulti e ragazzi. Stiamo attrezzando un vero e proprio spazio per una farmacia promuovendo anche una giornata del farmaco alla quale parteciperanno tutte le scuole del territorio. Nelle prossime settimane apriremo il banco per le opere di carità per dare gratuitamente alle persone in difficoltà il cibo ed inoltre lo sportello per combattere le povertà economiche e sociali contro usura e racket, offrendo nano crediti da 2.500 euro per le famiglia disagiate e due  microcrediti da 25.000 euro per le imprese familiari. Lo scopo è prosciugare la manodopera della camorra intervenendo prima. Un’altra novità è la boutique della solidarietà, verranno gratuitamente distribuiti abiti usati, giocattoli per bambini e libri, chiunque può aiutarci donando queste cose”.

Chi sostiene tutte queste iniziative?

“Non riceviamo nulla, tutti questi laboratori sono totalmente gratuiti. Il comune di Portici stampa le nostre locandine, qualche volta ci aiuta economicamente per l’amplificazione delle iniziative ma per il resto non abbiamo un contributo né dal comune né da parte di nessuno. Tutti i laboratori sono organizzati da volontari esperti, professionisti e giovani volenterosi. L’unico sussidio economico che possiamo avere è attraverso il 5 per mille”.

C’è una risposta da parte della popolazione nei confronti di tutte queste iniziative?

“Si, anche se è difficile venire da noi a manifestare la propria condizione di disagio, soprattutto per quanto riguarda lo sportello anti violenza. Sintomi di controtendenza che portano le donne a denunciare e non a nascondersi stanno germogliando, per questo siamo fiduciosi. Così come abbiamo una risposta ancora più forte dai laboratori sanitari, ogni giorno vengono qui tante persone a portarci le ricette, a chiedere i farmaci o anche un aiuto per pagare le bollette. È una povertà che si estende, anche la povertà dignitosa e i nuovi poveri. Il centro è ormai diventato un punto di riferimento”.

Maria Vittoria Romano

vai alle foto